Quantcast

Carlo Conti ricorda l’amico Fabrizio Frizzi e parla della sua vita privata

Carlo Conti ha ricordato l’amico Fabrizio Frizzi e ha parlato della sua vita privata in una lunga intervista rilasciata al settimanale Gente. Il neo conduttore dello storico programma di Corrado, La Corrida, ha parlato anche del successo della trasmissione.

“Ne abbiamo selezionati 90 – ha dichiarato il grande amico di Fabrizio Frizzi – Abbiamo visto almeno venti imitatori di Celentano, ballerini di tutti i tipi e svariati cantanti, alcuni bizzarri, altri con un talento davvero marcato. La vita però, si sa, a volte obbliga a fare altre scelte e quindi anche la ribalta Tv della Corrida diventa un palcoscenico speciale. In ogni caso, i 90 che vedrete sono dotati di una buona dose di coraggio”.

Carlo Conti è davvero felice ed entusiasta della sua carriera e della sua vita privata. “Tutto quello che ho realizzato non l’avrei mai immaginato – ha detto il presentatore di Mamma Rai -, lo consideravo irraggiungibile. Ho seguito un percorso lungo, un passo dopo l’altro, gradino dopo gradino, cercando di migliorarmi sempre. Correvo, pedalavo, non c’era un traguardo se non la voglia di sperimentare nuovi percorsi, consapevole che ci sarebbero state salite, discese e magari anche incognite. Io ho messo tutto il mio impegno ma solo il pubblico – ha proseguito -, con il sostegno e il gradimento, mi ha portato dove sono. Nonostante tutto, resto un uomo normale, per nulla mondano, che non va alle prime o alle serate di gala. Più facilmente mi incroci mentre spingo il carrello al supermercato”.

Sulla prematura scomparsa di Fabrizio Frizzi, Carlo Conti ha asserito: “Tra noi c’era stima, amicizia, affetto, fratellanza, rispetto. Quando ti leghi così tanto a una persona significa che ci sono molti punti in comune, che si condividono gli stessi valori e uno stesso modo di pensare. Fabrizio era un uomo speciale con naturale bontà, cordialità e generosità uniche. Mi manca molto e conserverò sempre nel cuore le nostre parole, le nostre risate, le nostre riflessioni”.