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Carrello della spesa sempre più vuoto


Carrello della spesa sempre più vuoto per gli italiani, grazie ad un ulteriore aumento del costo della vita che a marzo ha fatto registrare un rincaro annuo del 4,6%, ben maggiore del tasso di inflazione che si assesta sul 3,3%. E a farne le spese, naturalmente sono  gli italiani, ma non tutti, solo coloro che già sono in difficoltà e che vedono sempre più a rischio la loro sopravvivenza.  E come al solito l’esecutivo nulla fa. Nei giorni scorsi si è parlato di una un accordo sulla riduzione dei parlamentari che dovrebbe essere appena di 200 unità, mentre ne resteranno ancora in un numero eccezionale che devono oltre tutto essere mantenuti dai quei cittadini che, tra l’altro, non sono nemmeno in grado di mantenere se stessi e le loro famiglie.

Si è perso proprio il senso della misura e, come se non bastasse, nella riforma della protezione civile è prevista la possibilità di un nuovo aumento delle accise di 5 centesimi per far fronte ad eventuali necessità di cassa.
Ora è proprio il caso di dire basta.  Non è pensabile che si possa continuare a vessare, perché di vessazione  si tratta, i cittadini senza far nulla per ridurre le spese. La ventilata possibilità che si possa pagare l’IMU in tre rate per cercare di venire incontro ai piccoli proprietari ha fatto insorgere i comuni che parlano di un provvedimento devastante.

Certo che è devastante, ma lo è per i cittadini che non hanno più dove prendere i soldi per sopravvivere. Bisogna tagliare le spese dello stato, vendere tutti ciò che è vendibile in modo da non far gravare questi costi sulla gente. I 18 morti  di questo periodo di crisi, quei 18 poveri disperati che non hanno trovato altra via d’uscita se non quella di farla finita sembra che non facciano alcun effetto sull’esecutivo, che tira dritto per la sa strada come un rullo compressore, scontentando tutti.