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Cavalli verso Dubai: un altro brand italiano verso il Golfo

Cavalli verso Dubai. Un altro brand italiano verso il Golfo, dopo il passaggio di Valentino ai ricchi emiri del Qatar. Lo riporta Affari&Finanza, dopo la presentazione delle offerte al Tribunale di Milano per il concordato preventivo in continuità. Damac, infatti, il gruppo immobiliare di Dubai è il favorito ad aggiudicarsi la griffe italiana, dossier curato per il fondo di private equity Clessidra della famiglia Pesenti che controlla la maison dall’advisor Rothschild (per statuto è arrivato alla soglia limite dell’investimento, non può iniettare altri soldi e il fondatore Roberto Cavalli conserva solo il 10% del capitale), per tre motivi.

Modella – Foto: Facebook

Il primo è che avrebbe fatto l’offerta più alta, sia per pagare i creditori sia per ricapitalizzare l’azienda e avviarne il rilancio.

Il secondo è che Damac, interessato a sviluppare i progetti nel settore alberghiero di lusso in collaborazione con la società fiorentina, investirà per riportare la griffe verso l’alto di gamma, quando ora il grosso delle vendite le fa il marchio Just Cavalli in licenza alla Over The Brave di Renzo Rosso. La terza ragione sono le garanzie sull’occupazione: sia per il posizionamento più alto sia perché fanno un altro lavoro, gli arabi sembrano darne di più sia degli americani di Bluestar, sia di Renzo Rosso stesso.

L’azienda ha cinque linee e 30 licenze in gestione e una struttura dei costi troppo pesante per un giro d’affari che si è progressivamente ridotto. I 110 milioni di investimenti effettuati dal gruppo dal 2017 per nuove aperture in America e Asia e iniziative nel marketing non hanno dato i risultati sperati come anche le nuove collezioni lanciate da Paul Surridge, che hanno allontanato i vecchi clienti senza fare breccia tra le nuove generazioni.