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Christopher Nolan esclude possibili collaborazioni con Netflix

Stiamo per conoscere a fondo Dunkirk, l’ultima fatica di Christopher Nolan. Il film in arrivo a fine Agosto è ambientato durante la seconda guerra mondiale e racconta il salvataggio di migliaia di soldati britannici intrappolati nelle spiagge di Dunkerque.

Christopher Nolan esclude collaborazioni future con Netflix- foto cinema5d.com

Il progetto di Nolan è stato realizzato con la tecnologia Imax ovvero un sistema di proiezione che presenta le immagini video con una grandezza e una risoluzione molto superiori rispetto a tutti gli altri sistemi di proiezione.

Ogni scelta del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico britannico punta a realizzare un’esperienza immersiva e unica in grado di sottolineare la potenza del cinema: “Voglio farvi sentire come se foste là e l’unico modo di farlo è con la distribuzione nelle sale [… ] Dieci anni fa mi chiedevano se i videogiochi avrebbero ucciso il cinema, ma sono cose differenti. Oggi c’è la realtà virtuale, una cosa diversa ancora. Mi piace la televisione, adoro quello che fa mio fratello, ma sono cose completamente diverse”.

In una recente intervista rilasciata a IndieWire, il regista di Dunkirk si è schierato contro Netflix e la politica di produzione e distribuzione cinematografica di Reed Hastings, chiarendo il suo no a eventuali collaborazioni future: “Hanno una bizzarra repulsione per la distribuzione nelle sale, questa politica scellerata dello streaming immediato fa perdere loro una grande opportunità. I loro investimenti nel cinema sarebbero più ammirabili se non fossero usati da leva contro le sale cinematografiche“.

La posizione di Christopher Nolan vede in certe forme di distribuzione un valido alleato del cinema, ma solo quando vengono effettuare in maniera oculata e lungimirante.

In questo senso, il regista britannico ha elogiato Amazon e la sua strategia di produrre film: “Come potete constatare voi stessi, Amazon è molto felice di non commettere lo stesso errore, lasciando alle sale una finestra temporale di 90 giorni. Questo è un modello perfetto”.

È per questo che Nolan ha escluso la possibilità futura di collaborare con la piattaforma Netflix:  “L’unica distribuzione a cui sono interessato è quella cinematografica. Non lavorerei mai per Netflix. Tu lo faresti? Se fai un film per il cinema deve essere visto al cinema”.

Questa netta presa di posizione però non è stata condivisa da molti colleghi illustri: Martin Scorsese è stato coinvolto da Netflix per The Irishman e David Ayer ha esaltato la piattaforma in streaming per la libertà creativa con cui ha potuto sviluppare il cop movie Bright.