Quantcast

Colton Haynes parla del suo passato fatto di abusi, un’overdose, povertà e violenza

Colton Haynes ha parlato del suo passato fatto di abusi, un’overdose, povertà e violenza nel suo libro autobiografico in cui parla di tutti i suoi segreti, Miss Memory Lane: A Memoir. Il 33enne attore e modello statunitense noto principalmente per i ruoli di Jackson Whittemore nella serie televisiva Teen Wolf e di Roy Harper nella serie televisiva Arrow ha rilasciato una lunga intervista a People.

Colton Haynes – Foto: Facebook

“Fino ad oggi ho nascosto troppi segreti e nel mio caso credo di essere malato tanto quanto il numero di segreti – ha detto Colton – che stagnavano dentro di me. Credo di essermi guadagnato il diritto di parlare e di raccontare anche quando ho visto la morte in faccia. Con la pubblicazione del mio libro mi sono liberato del tutto, adesso mi sento molto meglio”.

Ha poi continuato: “Sono cresciuto in un contesto difficile, in povertà in Kansas. Mia madre aveva problemi di dipendenza e mio padre non c’era mai. Al liceo frequentavo le lezioni di mattina e di notte ballavo come un go-go boy in un bar gay (un lavoro avuto con un documento d’identità falso). Una volta che qualcosa attirava la mia attenzione, non c’era nulla che mi trattenesse dall’usare il mio corpo o dal fare tutto il possibile per ottenerla. Andavo anche con uomini molto più anziani. Io e l’intimità abbiamo sempre avuto un rapporto complicato. Tutto è iniziato da quando avevo 6 anni e mio zio mi ha costretto… Da bambino, non sai che quelle cose sono sbagliate, ma istintivamente sai anche che non puoi dire nulla”.

Il sexy e bellissimo attore americano ha poi rivelato: “Ad Hollywood ho fatto di tutto, anche mentito sull’altezza. Mi infilavo delle mutande sotto i piedi e usavo stivali più grandi del mio numero. Le cose non andavano bene e il mio primo lavoro a Los Angeles è stato in un centralino di chiamate per adulti. Però ho guadagnato bene e potrei anche rifarlo”.

E poi ancora: “Tutti mi dicevano ‘Accidenti. Il tuo aspetto, sai, sembri una star, ma i tuoi modi e il modo in cui parli, sono troppo gay’. Così ho frequentato un corso di movimento per modificare i miei modi. Da quel momento è arrivato il successo, sono stato preso prima a Teen Wolf e poi in Arrow. Volevo comunque fare coming out, ma manager e agenti me lo impedivano. Poi è arrivato il crollo per via delle mie dipendenze, quella da Adderall (che usavo per perdere peso e stare sveglio) e Xanax (per rilassarmi). Adesso mi offrono solo ruoli come ‘migliore amico gay’ di qualche protagonista di commedie. Anche le sponsorizzazioni sono crollate dopo il coming out. Ora mi hanno offerto soltanto di rappresentare Grindr”.

Terribile il dramma dell’overdose: “Certamente un periodo oscuro è stato nel 2018, quando sono andato in overdose. Era un mix di Oxycontin, Xanax, una bottiglia di tequila. Mi sono svegliato in un ospedale di Los Angeles. Avevo dei tubi che uscivano da ogni buco del mio corpo. Non riuscivo a vedere con l’occhio sinistro. Posso dire che è stato un tentativo di suicidio. Mia madre era morta all’inizio di quell’anno per via del suo alcolismo. Mio padre si era suicidato con l’Oxycontin. Eppure avevo deciso di non essere per niente come i miei genitori”.