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Cristina Chiabotto attacca Fabio Fulco: “Non è vero che non volevo una famiglia”

Cristina Chiabotto ha attaccato Fabio Fulco dalle pagine del settimanale di gossip Nuovo, sottolineando che non è vero che non voleva una famiglia. “Mi ha ferita il fatto che molti mi abbiano accusata di aver lasciato Fabio – ha detto l’ex Miss Italia -, perché non volevo una famiglia. Un giorno l’avrò anche io, ma non so quando. Non c’è una regola uguale per tutti. Se ho preso una decisione così grande è perché era arrivato il momento. Lo so che è brutto da dire, ma probabilmente ho trascinato una situazione che avrei dovuto prendere in mano prima”.

Ora i rapporti con l’ex compagno Fabio Fulco sono civili: “Com’è praticamente normale che sia, dopo la fine di una storia così importante… Però io spero che passato questo momento difficile tra noi si possa andare oltre. In fondo la nostra storia è stata una parte della mia vita che non dimenticherò mai e che mi porterò sempre dentro, nonostante tutto”.

La modella e conduttrice tv è legata al manager Marco Roscio. Al settimanale ha asserito: “Marco ha saputo rispettarmi ed aspettarmi. Forse ero inconsciamente già pronta a vivere una nuova storia. Ma lui ha avuto tanta pazienza ed ha capito quando era arrivato il momento giusto. E questo mi ha colpito molto… è stato tutto inaspettato chiudere una storia e cominciarne un’altra. Non è semplice: ho dovuto lavorare su me stessa e ritrovarmi, prima di ricominciare. Alla fine mi sono scoperta diversa. La vita mi ha stupito ed ho realizzato che forse il mio destino è quello di essere sorpresa di continuo. Ho capito che se manca qualcosa è gusto prendersela. Questo significa andare avanti”.

Ha poi concluso: “Ora è come se vivessi una seconda maturità. A 19 anni con Fabio ho vissuto un rapporto bellissimo, un legame con una persona che per me rimane intoccabile, nonostante tutto e nonostante le parole di rabbia. Non mi sono sorpresa, perché è normale che una storia non finisca con un brindisi. Ma oggi ho una consapevolezza diversa, più matura e più da donna, quindi è normale per me affrontare le cose in una maniera differente”.