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Da maggio aumenta l’energia elettrica


Da maggio aumenta l’energia elettrica e così ecco bella e servita un’altra stangata per le famiglie italiane. Il rincaro delle  tariffe che avrà luogo a partire dal primo maggio, sarà del 4,3%, praticamente si calcola una maggior spesa annua di 21€ a utente. Ma cosa volete che  sia, potrebbe dire qualcuno, in effetti sono meno di 2€ al mese, ma ciò non vuol  dire che aggiunte alle tante altre maggiori spese che si andranno a presentare durante l’anno, non si  tratti dell’ennesimo colpo. Il fatto è che vi è sempre qualche spesa in più ma mai nessuna in meno, e il problema a lungo andare non fa altro che assottigliare sempre più la disponibilità economica delle famiglie, in particolar modo di quella che già stanno soffrendo per colpa della crisi.

E questo è niente, in confronto a ciò che ci aspetta a fine anno. Praticamente la tredicesima  la si vedrà solo di passaggio, perché per la maggior parte dei piccoli proprietari di quella sola e unica casa nella quale abitano e che hanno acquistato  grazie ai sacrifici di una vita, sarà destinata a pagare il saldo dell’IMU, la super tassa sulla casa che rischia di mettere definitivamente in ginocchio il Paese.  Perché con la tredicesima impegnata e quindi non più disponibile, le spese di Natale andranno necessariamente ad essere molto limitate, quindi anche il commercio subirà un durissimo contraccolpo da questa mancanza di liquidità che, alla fine, si tradurrà in una contrazione dei consumi e nella perdita di altri posti di lavoro.

Come si vede è un semplice ragionamento fatto dalla maggioranza delle persone. Basta infatti sommare 2 + 2 e si ottiene il risultato, anche se in questo caso sarebbe più giusto parlare di sottrazione.
La cosa sconcertante è  che una valutazione del genere, semplice semplice, non viene fatta da chi regge le sorti del Paese.