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Dan Reynolds dona la sua casa d’infanzia da 1 milione di dollari per costruire un centro gay

Dan Reynolds ha scelto di donare la sua casa d’infanzia di Las Vegas da 1 milione di dollari a un ente lgbt, Encircle, per costruire un centro gay. Il famoso, influente e amatissimo cantautore, percussionista, chitarrista e produttore discografico statunitense, noto per essere il frontman del gruppo musicale rock alternativo Imagine Dragons, si è sempre schierato pubblicamente e attivamente a favore dei diritti lgbt e contro l’omofobia.

Il papà vip di Valentine, Gia James, Coco Rae e Arrow Eve ha infatti dichiarato: “Ho assistito per tutta la vita al difficile percorso che fanno i giovani LGBTQ, soprattutto quelli provenienti dalle famiglie religiose. Quindi è con grande piacere che regalo casa mia a questa organizzazione di cui sono orgoglioso di far parte”.

Dan Reynolds ha sempre speso parole importanti e significative per il mondo lgbt: “In questi ultimi anni, ho sentito come una bruciatura dentro di me, soprattutto dopo aver parlato con un terapeuta di cose che mi facevano sentire colpevole. Una cosa che mi faceva male al cuore era questa: anche se la mia fede non è sempre forte e alla fine la mia religione la costruisco con il mio cervello e i miei pensieri, sono cresciuto come un mormone. I mormoni credono che se tu sei gay e fai l’amore stai commettendo un grave peccato. Questa è una cosa molto pericolosa – ha detto -, è un messaggio pieno di odio e che potrebbe ferire molti. Predicare certe cose ai bambini è davvero pericoloso. Essere gay è bello, giusto e perfetto. Dire a qualcuno che deve cambiare la sua natura e il suo essere interiore è pura follia. Conosco un sacco di giovani mormoni che sono gay e nascondono tutto perché pensano che Dio li odii. In Utah, la causa principale di morte tra gli adolescenti è il suicidio. Il progetto di cui mi occupo, Family Acceptance, ha appena pubblicato la ricerca che mostra come un bambino non accettato a casa o nella comunità è otto volte più a rischio suicidio dei compagni. C’è un’emergenza – ha concluso – e dobbiamo guardarla in faccia”.

Congratulazioni Dan!