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Dieta vegana ai bambini under 5: l’altolà dei pediatri

Dieta vegana ai bambini under 5: i pediatri hanno sottolineato che nessun specialista dovrebbe mai raccomandarla a una coppia per il proprio figlio. Apertura parziale alla dieta vegetariana. Lo studio è stato presentato a Mestre durante il congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps). Il documento ha analizzato oltre 120 studi internazionali passati in rassegna col coordinamento di Margherita Caroli, tra i massimi esperti di nutrizione pediatrica in Europa.

Bambine – Foto: Pixabay.com

Vito Leonardo Miniello, docente di nutrizione e dietetica infantile all’università di Bari e vicepresidente della Sipps, ha asserito: «Deve passare chiaro un messaggio: la salute di ogni individuo si determina in larga parte nei primi mille giorni di vita, compresi quelli trascorsi nell’utero materno». Ha sottolineato che le diete latto-ovo-vegetariane e vegane sono inadeguate in chiave neurologica, psicologica e motoria al corretto sviluppo del bambino.

«La maturazione cerebrale del bambino avviene in larga parte nei primi due anni di vita – ha proseguito Miniello – Più le diete sono stringenti in questo periodo, maggiori sono le carenze e i rischi a cui si espongono i figli».

Cosa devono fare i pediatri e nutrizionisti di fronte ai genitori che non vogliono che sulla tavola dei propri figli finiscano alimenti di origine animale? «Occorre far capire loro che l’integrazione della dieta è imprescindibile – ha detto Miniello -, così come la necessità di monitorare in maniera molto più frequente i loro figli».

Per quanto riguarda le donne che scelgono un regime veg in gravidanza e durante l’allattamento, Miniello ha aggiunto: «Non ci sono studi che dimostrino una maggiore incidenza di parti prematuri o di aborti, ma è comunque necessario un monitoraggio costante per evitare carenze nutrizionali. Una mamma vegetariana o vegana dovrebbe allattare al seno almeno fino ai due anni».