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Don Ruggero Conti, le vittime del prete pedofilo scrivono a Papa Francesco

Don Ruggero Conti è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 2 mesi per abusi su minori, anche se la pena è poi diventata di 11 anni e 10 mesi per prescrizione, ma non ha trascorso neanche un giorno di carcere perché le sue condizioni di salute non sono compatibili con il regime penitenziario. Non ha sostenuto nessuna spesa e non ha risarcito le vittime degli abusi.

Don Ruggero Conti – Foto: Ilgiorno.it

L’ex parroco di Selva Candida ed ex insegnante di educazione sessuale a Legnano è stato anche garante delle ”Politiche per le periferie e per la famiglia” dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Ora le vittime hanno scritto un’accorata lettera a Papa Francesco. Roberto Mirabile, presidente della Onlus La caramella buona, ha dichiarato a Il Giorno: «Attualmente don Conti è in una clinica, perché sostiene di non poter andare in carcere per motivi di salute. Fra le vittime dei suoi abusi ci sono persone che sono in terapia da vent’anni. Terapia che comporta dei costi, che nessuno ha mai risarcito».

Il presidente dell’associazione La caramella buona ha poi continuato: «La Curia deve farsi carico dei propri dipendenti e quindi deve prendere consapevolezza del fatto che quello della pedofilia fra i religiosi sia un problema da affrontare in modo serio anche in Italia. Non sono anticlericale, anzi. Credo però che i problemi vadano affrontati con determinazione e senza paura. Per questo ci rivolgeremo direttamente a Papa Francesco. Lo scandalo della pedofilia di alcuni preti in Italia è enorme e non può più essere taciuto».

Lo scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica

L’11 settembre della Chiesa Cattolica, come ha dichiarato Padre Georg in merito ai tantissimi casi di pedofilia denunciati e insabbiati, sta facendo tremare il Vaticano. I casi di preti e vescovi pedofili giungono da ogni parte del pianeta. Denunce e accuse gravissime e pesantissime nei confronti di preti e vescovi pedofili stanno emergendo in questi ultimi tempi con grande eco mediatico in tutto il mondo, molto meno in Italia. In Cile è stata pubblicata la lista dei preti pedofili. Lo stesso dicasi in Germania e USA.