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Don Usai nella bufera: sesso e droga nella struttura per detenuti Il Samaritano

Don Usai nella bufera: sesso e droga nella struttura per detenuti Il Samaritano. Il meccanico Sergio Deschino ha ribadito le accuse contro il prete nonché ex direttore della Comunità per detenuti Il Samaritano e il nigeriano Gabriel Imasidou Osarhewinda, accusati di abusi sessuali, al processo.

Il testimone diretto, addirittura fruitore del mercato del sesso in Comunità, ha elencato le ospiti della struttura che si sarebbero prostituite: lui stesso avrebbe avuto rapporti mercenari decine di volte con tre nigeriane.

«La sera le nigeriane cenavano in fretta e poi – ha raccontato il meccanico -, attraverso la campagna raggiungevano la strada dove ad attenderle in auto c’erano i loro clienti. Don Usai poteva vederle dalla sua camera. Io cercai di salvarne una. Mi disse che voleva andare via, che il sacerdote le faceva avances e che la mafia nigeriana pretendeva 9mila euro, altrimenti avrebbe fatto il woo doo alla sua famiglia. Io, che ero di buon cuore gliene diedi oltre 10mila – ha proseguito -, la portai a casa come badante, ma lei mi picchiava e così la denunciai ai carabinieri».

Sesso, ma anche droga al Samaritano. «Ho visto dei detenuti sniffare polvere bianca – ha continuato il testimone – Il maresciallo dei carabinieri di Arborea mi aveva chiesto di indagare su droga e armi».

Il processo è stato rinviato al 19 luglio.