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Donatella Versace si schiera con Fedez sul DDL Zan: “Quelli della Lega mi fanno rabbrividire per quello che dicono”

Donatella Versace si è schierata con il famoso e pluritatuato rapper Fedez sul DDL Zan durante un’intervista a Muschio Selvaggio. La celebre stilista ha elogiato il discorso del marito della potente e famosa fashion blogger Chiara Ferragni durante il concertone del 1° maggio in cui era tornato all’attacco della Lega e della Rai per la censura preventiva dal palco dello show musicale organizzato dai sindacati dei lavoratori.

La famosa, potente e influente stilista italiana Donatella Versace ha attaccato i leghisti che ostacolano il percorso in Senato della legge contro l’omofobia.

Donatella ha dichiarato: “Devo farti i miei complimenti per quello che hai fatto il 1° maggio. Sei l’unico che ha avuto gli attributi per dire come stanno le cose veramente. Sei stato geniale, bravo, coraggioso. Io sono impazzita per te quel giorno. I giovani ragionano, ma ci sono delle invasioni malefiche. Eri arrabbiato, si vedeva, ma sei stato perfetto”.

Per poi aggiungere: “Io mi chiedo anche come mai non passa il DDL Zan. C’è qualcuno che sta facendo di tutto per bloccarlo. Tu [Fedez] hai nominato tutte queste persone che ostacolano il disegno di legge, tutte quelle che fanno parte di quel partito che è la Lega, sono veramente… mi fanno rabbrividire per quello che dicono. Ma in che mondo vivono questi? Mi fanno paura i giovani che li seguono. Non sono tanti? Per fortuna! Quello che questi politici dicono alla gente è totalmente sbagliato, arcaico, cattivo, discriminatorio. La società, la musica, la moda vanno avanti e loro invece? Voglio dire che io sono d’accordo con Fedez su tutto quello che ha detto il 1° maggio. E poi chi l’ha detto che l’orientamento deve essere uno?”.

In precedenza Versace aveva espresso pubblicamente il suo sostegno al DDL Zan mediante un post sul suo seguitissimo profilo Instagram: “È arrivato il momento di scegliere il rispetto invece della discriminazione. L’amore sull’odio. L’inclusione invece della esclusione”.