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Elena Santarelli e la battaglia del figlio contro la malattia: “Vinceremo al 100%”

Elena Santarelli è tornata a parlare della battaglia del figlio contro la malattia in alcuni commenti di risposta ai suoi follower su Instagram. Molte mamme hanno chiesto ulteriori spiegazioni, delucidazioni e opinioni alla famosa showgirl e modella per saperne di più sullo stato di salute del primogenito della coppia vip del jet set italiano.

Elena Santarelli e Bernardo Corradi con il figlio Giacomo – Foto: Instagram

La bravissima soubrette Elena Santarelli ha risposto così alle domande dei fan: “Mio figlio è più sereno ora di prima. Conosce la verità per quanto un bimbo possa sapere e capire. Ha una mamma e un papà che ridono e sdrammatizzando tutto, che si amano e che lo amano, continua a vivere la normalità sapendo che c’è una battaglia in corso che vinceremo al 100%, insomma casa nostra si respira felicità e positività come se nulla fosse”.

Era stata proprio Elena lo scorso mese ad annunciare la malattia del figlio Giacomo mediante un lungo post su Instgram, che aveva fatto incredibilmente discutere e che poi era stato rimosso: “Il 30 novembre è come se io e mio marito avessimo ricevuto un pugno nello stomaco senza preavviso, un pugno così forte che ti toglie il respiro e ti gela il corpo all’istante. Ho sempre pensato che quando diventi mamma o papà sei automaticamente impotente, nel senso che non puoi mai proteggere i tuoi figli da tutto e tutti che prima o poi la mamma e il papà si sentono disarmati – aveva proseguito -, e così quella sera si è materializzato questo pensiero, una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici ma con cui abbiamo dovuto cominciare a farci l’abitudine”. La testimonial dell’azienda italiana di abbigliamento Marbel aveva voluto ringraziare pubblicamente tutti i medici che stanno curando Giacomo: “Non voglio entrare nei particolari ma voglio solo dire grazie a tante persone, incominciando dal dottor Marras e a tutta la sua equipe, alla dottoressa Angela Mastronuzzi (per noi diventata solo Angela) a tutto il gruppo di infermieri del Bambin Gesù che amorevolmente ci hanno seguito, al nostro pediatra e amico il Prof. Luigi Giannini, al dott. Savastano, che intuì insieme al mio istinto materno che bisognava andare a fondo – aveva aggiunto -, a tutta la mia famiglia e a quella di mio marito, ai nostri amici che ci hanno sempre regalato parole di conforto e amore anche quando non avevo voglia di sentire nessuno e sfogavo tutta la mia rabbia contro tutto e tutti, a tutte le mamme che ho conosciuto in quel reparto, ecco solo voi forse avete capito realmente come mi sentivo e come mi sento perché come me ci state passando”.