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Eleonora Giorgi parla dell’ex marito Angelo Rizzoli, della dipendenza dall’eroina e della P2

Eleonora Giorgi ha parlato senza filtri dell’ex marito Angelo Rizzoli, della dipendenza dall’eroina e della P2 a La Confessione di Peter Gomez. La 64enne attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica italiana ha ricordato quando scoppiò lo scandalo P2, quando il nome dell’allora marito Angelo Rizzoli comparve negli elenchi della Loggia Propaganda Due rinvenuti a villa Wanda, una proprietà di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi, nell’aretino.

“Io ero nel pieno della mia carriera – ha ricordato Eleonora Giorgi – Improvvisamente notai che tutto intorno a me era diverso, anche sul set. Mio marito ridicolizzava quell’elenco e negava completamente: quando gli ho chiesto di cosa si trattasse, mi ha risposto: ‘Cosa ne so, si tratterà di un club di amici, figurati se io sto con il compasso e i cappucci in testa’”. E ancora, “Mi disse: ‘Io non accetto critiche da nessuno, meno che mai da te: se ti va è così, altrimenti la porta è là’”.

Il celebre imprenditore, editore, produttore cinematografico e televisivo italiano Angelo Rizzoli poi finì in carcere e chiese alla moglie di intercedere per lui andando a trovare, tra gli altri, Andreotti, Craxi e Agnelli. “Cosa le disse l’allora presidente del Consiglio?”, domanda il giornalista. “Per prima cosa mi disse: ‘Lei sa qualcosa del passaggio delle azioni dal vecchio al nuovo Banco Ambrosiano?’ E io lo guardai esterrefatta: ‘No, presidente, io non so nulla’”.

Quando ha iniziato a drogarsi? “Il mio fidanzato, Alessandro Momo, perse la vita in un incidente in moto: gliela avevo prestata io. Da quel momento mi sono persa, poco dopo ho cominciato a drogarmi. Si trattava di un’appartenenza generazionale – ha confidato l’attrice – Per chi viveva la propria gioventù negli anni ’70, era quasi naturale provare certe esperienze”.

L’attrice ha poi raccontato quel periodo terribile della sua vita: “Mi ritrovai immersa in qualcosa di folle, non mangiavo più, non uscivo più: c’era solo l’eroina”. Come la assumevate?, chiede Gomez. “La tiravamo, la fumavamo, non era più vita”. È l’arrivo di Angelo Rizzoli a dare alla Giorgi una speranza: “Al di là dei problemi giudiziari che arrivarono dopo, l’incontro con Angelo mi restituì alla vita: andai in clinica e mi disintossicai. Oggi posso dire che è l’unica cosa che non rifarei”.