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Enrico Brignano e Flora Canto pensano al battesimo della figlia Martina

Enrico Brignano e Flora Canto pensano al battesimo della figlia Martina, nata il 10 febbraio scorso. Il matrimonio della coppia vip può attendere… L’ex personaggio di Uomini e Donne Flora Canto e il divertente e irriverente comico non vogliono convolare a nozze, almeno per il momento.

Enrico Brignano e Flora Canto con la figlia Martina – Foto: Instagram

Lo showman e conduttore tv Enrico Brignano ha rilasciato un’intervista al settimanale Oggi in cui ha asserito: “Io e Flora Canto, per adesso, non pensiamo alle nozze, ma a battezzare la bambina. E’ nostro compito avviarla su un cammino spirituale con un minimo di convinzione e non confondere il sacramento con i dettagli della festa”.

Poi ha parlato della piccola principessina di casa Brignano: “Tutte le mattine, quando Martina si sveglia e mi sorride, la casa si riempie di energia positiva. A 51 anni è spiazzante. Io e Flora ci siamo divisi un po’ i compiti. Lei cambia la piccolina, la nutre, la veste. Mentre io che sono il mammo, o il papo, sistemo i giocattoli che Martina getta a terra, elimino i pannolini che vanno buttati nel cassonetto giusto, lavo il biberon e poi le faccio fare il ruttino”.

Che tipo di papà è Enrico?  “Se sono ansioso? Direi, piuttosto, attento – ha sottolineato – Per ora la piccolina sta sul seggiolone. Ma i pericoli aumenteranno quando comincerà a gattonare e quindi a camminare: bisogna tenere d’occhio spigoli, scale e poi metterà in bocca qualsiasi cosa… Certo la vita di coppia si rivoluziona e lo racconto in un libro che sarà sugli scaffali tra qualche mese. Oggi mettere al mondo una creatura, dopo che ti sei visto due o tre telegiornali diventa un’operazione coraggiosa. Mission impossible. Solo ora che c’è, capisco che Martina è il mio tesoro e finché campo sarà la mia preoccupazione”.

Flora Canto ha espresso il suo giudizio sul suo compagno nel suo nuovo ruolo di papà: “E’ un bel nove, e non dieci, solo perché le notti insonni me le sono fatte tutte io. Lui, con la scusa del teatro, scansa la fatica. Penso che si sia inventato finte date del tour, pur di svicolare. Per il resto è dolce, presente, affettuoso. Soprattutto premuroso. E ha spostato l’attenzione da se stesso a lei. Una cosa mi fa molto ridere. Enrico ha interpretato monologhi su monologhi ripetendo che ai bambini bisogna parlare correttamente. Lui invece cosa fa? Alla piccola, che ha sette mesi, si rivolge solo con putiputipù e pereperepé”.