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Eugenio Colombo: “Sognavo di fare il calciatore”

Il tronista Eugenio Colombo sembra essere realmente approdato a Uomini e Donne in tv alla ricerca del grande amore. Da tempo infatti afferma di non voler avere una carriera televisiva e di non cercare il successo a tutti i costi. Eugenio infatti ha già un lavoro che lo soddisfa come operaio in un accaieria

“Oggi sono sereno: lavoro come operaio in una acciaieria e, grazie a Maria De Filippi, che mi ha scelto come tronista di Uomini e Donne” racconta “ho la possibilità di trovare un nuovo amore in Tv, e lasciarmi alle spalle le delusioni sentimentali del passato. Però, se mi guardo indietro, confesso di avere un rimpianto: quello di aver buttato via, per motivi futili, una possibile carriera da calciatore”.

Eugenio infatti non pensa per nulla a lasciare il suo lavoro, un posto fisso, per gettarsi nel mondo della televisione “Non ci ho pensato affatto. Il mio lavoro me lo tengo stretto…” afferma deciso “Il mio mestiere si svolge su turni, che vanno avanti anche di notte.” racconta

“Perciò, cerco di organizzare gli orari in modo da ‘incastrare’ gli impegni e ritagliarmi due giorni liberi alla settimana per il programma. È impegnativo, ma non voglio rinunciare al mio lavoro e nemmeno alla grande opportunità di trovare l’amore in tv…”

Eugenio ha solo un rimpianto “Ho sempre sognato di diventare un calciatore. Un sogno che stava per diventare realtà e ho bruciato con le mie mani… A 17 anni sono arrivato a giocare nel settore giovanile della squadra giovanile della mia città, la Cremonese, e tutti dicevano che ero molto bravo. A un certo punto, però, ho dovuto fermarmi a causa di una pubalgia… Quando sono guarito avrei potuto ricominciare a giocare, ma non l’ho fatto”

“Prima dell’infortunio conducevo una vita morigerata: mangiavo in modo rigoroso, non bevevo alcolici, andavo sempre a letto presto. Quando ho interrotto gli allenamenti, mi sono ritrovato ad avere più tempo libero e ho cominciato a fare la vita di un ragazzo ‘normale’: uscivo con gli amici, facevo tardi, bevevo e mangiavo quello che volevo.”

“Così, con l’incoscienza tipica di quell’età, ho deciso che volevo divertirmi e non ero più disposto a fare i sacrifici che sono indispensabili per lo sport. E ho mollato il calcio”

Di Valentina Vanzini