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Fabio e Mingo: Striscia la notizia analizza altri 10 servizi sospetti, il Codacons si costituisce parte civile

Fabio e Mingo di Striscia la notizia, Il codacons si costituisce parte civile

Fabio e Mingo sono nella bufera! Dopo essere stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Bari per truffa, i due ex inviati storici pugliesi di Striscia la notizia sono finiti nel mirino anche del Codacons. Il presidente del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, Carlo Rienzi, ha annunciato che il Codacons si è costituito parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura barese affinché i diritti degli utenti siano garantiti anche sul fronte televisivo e dell’informazione.

Striscia la notizia è da sempre una trasmissione dedita alla difesa dei cittadini e alla denuncia di truffe – si legge in una nota del Codacons – Per tale motivo, se dalle indagini della procura di Bari dovessero emergere illeciti, si determinerebbe, oltre al danno per il programma, una grave lesione della buona fede dei telespettatori. Esprimiamo solidarietà e vicinanza ad Antonio Ricci e a tutto il team della trasmissione”.

Gli ex inviati tv Fabio e Mingo sono indagati solo per il servizio truffa sul finto avvocato, anche se secondo alcune indiscrezioni che trapelano dalla redazione del tg satirico di Canale 5 i servizi che puzzano di bufala sono almeno una decina. Proprio su questi servizi sono state avviate delle verifiche interne.

Dopo essere stati licenziati per email dal tg satirico di Canale 5, Fabio e Mingo hanno rilasciato solamente questa dichiarazione: “Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo in trasmissione, in quanto noi ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi”. Lo scandalo è scoppiato e rischia di minare i principi di trasparenza, etica professionale, correttezza e lealtà della trasmissione di Antonio Ricci.