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Fabrizio Corona a Non è l’Arena: “Nel mondo dello spettacolo si drogano tutti”

Fabrizio Corona ha lanciato pesanti accuse nei confronti dei carabinieri accorsi nel boschetto della droga di Rogoredo, nella periferia di Milano, dove l’ex re dei paparazzi italiani era stato aggredito e picchiato dai pusher mentre stava girando uno speciale sullo spaccio. Durante la puntata di ieri di Non è l’Arena di Massimo Giletti, Corona si è scagliato duramente anche contro Striscia la notizia.

Fabrizio Corona e Massimo Giletti a Non è l’Arena di La7 – Foto: Instagram

Il controverso e chiacchierato personaggio tv Fabrizio Corona ha dichiarato a Non è l’Arena: “Ora dirò una cosa impopolare. Il problema non sono gli uomini di colore, perché la droga, agli uomini di colore, gliela danno gli italiani. Allo Stato conviene avere un posto come il bosco della droga. Bisogna curare questi drogati, ma le cure costano e lo Stato preferisce lasciarli lì. C’è differenza tra la droga che gira nel mio ambiente e quella droga lì. Nel mondo dello spettacolo si drogano tutti – ha asserito l’ex marito di Nina Moric -, non faccio fatica a dirlo: ma è cocaina, è droga per ricchi. Quella del boschetto è la droga dei disperati, l’eroina tagliata male, lo speedball che è un mix di eroina e cocaina in vena. Costa poco, 2-3 euro per pochi grammi, perché l’eroina ormai è passata di moda e viene mischiata a sostanze chimiche. Chi spaccia non si droga”.

Perché ha scelto di recarsi di notte in una delle zone di spaccio più pericolose d’Italia? “Io vivo di adrenalina – ha spiegato l’ex fiamma di Asia Argento -, senza non posso vivere. Lì dentro provavo adrenalina, non paura. Lì ci sono centinaia di siringhe, oggetti di gente violentata, ammazzata lì. Abbiamo parlato con un tossico che avrebbe potuto avere un attimo di follia e farci del male. Eravamo in 5 – ha aggiunto -, ma eravamo troppi e siamo andati dentro in 3. Eravamo io, un russo che ha fatto tanti anni di galera e che mi ha accompagnato, e l’operatore, di 25 anni. Avevamo due telecamere nascoste, una con l’audio e una a infrarossi”.

Il racconto dell’aggressione subita

Il papà vip di Carlos ha ricordato quei terribili momenti a Non è l’Arena. “Faccio un passo in avanti – ha raccontato Fabrizio -, appena mi riconoscono mi strappano i pantaloni e la maglietta. Vedono i microfoni nascosti nei pantaloni e me li strappano via. Il russo finisce a terra, ha preso un sacco di botte, l’operatore riesce a scappare. Comincia una rissa nel buio. Dopo i primi pugni, sono scappato. Ma sono caduto e mi sono trovato con 5 o 6 di loro addosso. Mi hanno picchiato e uno ha tirato fuori il coltello. Sono riuscito a divincolarmi. Io sono uno che sa menare, ho fatto a botte quando ero in prigione. Un altro non ce l’avrebbe fatta. Ho i segni delle coltellate sulla schiena – ha detto -, fortunatamente mi hanno preso di striscio. Uno mi ha inseguito chiedendomi se ero Corona, appena gli ho detto di sì mi ha lasciato andare. Mi ha lasciato per un senso di rispetto tra detenuti, il mondo della criminalità mi ama molto perché sono uno che ce l’ha fatta”.

La stoccata a Vittorio Brumotti e Striscia la notizia

Corona ha poi lanciato alcune frecciatine al vetriolo nei confronti dell’inviato di Striscia la notizia, Vittorio Brumotti. “Perché mi hanno aggredito? Mi hanno punito – ha sottolineato Corona -, perché per loro ho fatto un’infamata. Per esempio, quando Brumotti va in queste situazioni, ma si limita a urlare restando lontano, per me si comporta da infame. Perché spettacolarizza un dramma che non va spettacolarizzato. Non voglio fare il figo perché io sono andato lì e altri no. Per me quella di Striscia è solo satira – ha spiegato -, dicono di essere già andati loro nel bosco della droga ma non è vero: sono andati di giorno, senza entrare. Non è una gara di programmi, ma io non sono andato lì per cercare popolarità, non ne ho bisogno. Sono pieno di popolarità in questo momento”.

Critiche ai carabinieri

L’ex concorrente del reality show La Fattoria non ha risparmiato critiche neanche nei confronti dei carabinieri accorsi al boschetto della droga di Rogoredo. “I Carabinieri hanno chiesto perché ero nel bosco – ha asserito Corona -, e sono rimasti lì. Non sono mai entrati”. E a chi l’ha accusato di aver creato una messa in scena perché dopo l’aggressione indossava ancora un costoso Rolex, l’ex re dei paparazzi ha risposto così: “Non sono uno che dà importanza alle cose materiali. Sono solo oggetti, se me l’avessero rubato non me ne sarebbe importato”.