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Fabrizio Corona chiede scusa al magistrato di sorveglianza: “Non sono un criminale”

Fabrizio Corona ha chiesto pubblicamente scusa al magistrato del Tribunale di Sorveglianza per il suo comportamento ieri mattina davanti al Tribunale del Riesame, che dovrà decidere sulla richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare presentata dai suoi avvocati. Come ben sapete Fabrizio Corona è in carcere a San Vittore dal 10 ottobre 2016 per intestazione fittizia di beni, mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali. Ecco tutte le ultime news sull’ex re dei paparazzi italiani!

Fabrizio Corona - Foto: Instagram
Fabrizio Corona – Foto: Instagram

Papà di un figlio, Carlos avuto dall’ex moglie Nina Moric, e fidanzato con la cantante del duo Le Donatella Silvia Provvedi, il controverso e chiacchierato personaggio tv ha dichiarato ai giudici: “Non sono un criminale, sono un lavoratore forsennato e non ho mai percepito un euro in modo illecito. L’unica persona a cui chiedo scusa è il magistrato di sorveglianza Giovanna Di Rosa a cui ho mancato di rispetto”.

La madre di Fabrizio Corona, Maria Gabriella Privitera, al termine dell’udienza ha parlato con i giornalisti per difendere suo figlio: “Fabrizio ha la testa matta, ma non è un criminale. Io credo a mio figlio. Ha commesso errori molto importanti, si è distrutto la vita, ha distrutto anche in parte la mia vita. La speranza è che possa cambiare un po’ la testa, ma mio figlio non è un criminale. I criminali sono altri. Di errori e di reati ne ha commessi, lo so. Ma questa custodia cautelare, da quanto mi dicono gli avvocati è esagerata… Sono molto preoccupata per mio figlio – ha proseguito la signora Maria Gabriella -, il carcere non gli giova. Mio figlio ha problemi psicologici, li ha molto gravi da tempo, lo dico. Ha bisogno di essere seguito e curato e mi auguro che questo aspetto possa migliorare”.

Nei giorni scorsi hanno fatto invece molto scalpore le confessioni hot sulle doti nascoste di Fabrizio Corona da parte di Lele Mora e l’ultimo attacco lanciato dall’ex potente manager dei vip al papà vip di Carlos dalle pagine del Corriere della Sera: “Mi ha spennato come un pollo“.  Ha commentato così il nuovo arresto del suo ex pupillo. “Una grande amarezza – ha dichiarato Lele Mora al Corriere della Sera – Mi ha frequentato, ha colto la mia professionalità di tanti anni, il mio lavoro e alla fine ha distrutto tutto. È un bullo che non balla, bello e dannato, ma non mi emoziona più. L’ho amato molto e non ho avuto il coraggio di tenerlo nascosto – ha spiegato l’ex agente delle star -, ma quello che uno fa tra i muri di casa sua è un’altra cosa. Quando lui arrivava a pranzo voleva il suo posto di fianco a me, chi c’era c’era lo faceva alzare. Mi siedo vicino al mio amore, diceva”. Il loro era un rapporto molto intimo, particolare e speciale. “Fortemente sentimentale all’inizio – ha rivelato Mora -, dopo credo mi abbia usato, mi ha spennato, quando il pollo è rimasto senza penne ha cominciato a fare la sua strada. Gli dicevo di stare attento, ma non l’ha capito perché è malato di soldi, è una macchina da soldi, un genio del male. Non ha mai rubato, ma sapeva come prendere dalle persone”.