Quantcast

Fatti per il Successo Academy contro il bullismo: in arrivo una web fiction

Fatti per il Successo Academy contro il bullismo: in arrivo una web fiction per sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle piaghe più terribili e devastanti della società liquida.

Fatti per il Successo Academy: che cos’è?

Da diversi mesi ormai, l’agenzia di moda e pubblicità fondata dall’imprenditore e casting director pugliese Miky Falcicchio è diventata un’accademia. Il social manager, imprenditore e vincitore del concorso nazionale di bellezza maschile più famoso del Paese, Mister Italia 2010, è a capo di Fatti per Successo Academy che forma tutti quei bambini e ragazzi che sognano di ricoprire un ruolo importante e da protagonisti nei settori cinematelevisione e alta modainternazionale mediante un importante stage sul set e una solida preparazione teorica. Uno degli ultimi progetti di Fatti per il Successo Academy riguarda la web fiction contro il bullismo.

Fatti per il Successo Academy: casting per la web fiction

L’accademia pugliese ideata, fondata e diretta dall’imprenditore manager e casting director barese Miky Falcicchio organizza il primo casting relativo alla selezione dei ruoli disponibili e delle comparse, che a luglio saranno impegnati sul set della web fiction. Il casting sarà rivolto esclusivamente ai propri iscritti e ad alcuni dei bambini selezionati durante i casting, svolti a Palese (Bari) nel mese di maggio per quanto riguarda la prima puntata. Tutti i partecipanti dovranno recitare o improvvisare in presenza di una giuria tecnica, composta da attori e addetti ai lavori, per un giudizio di assoluta imparzialità e valutazione tecnica. L’appuntamento è previsto per giovedì 28 giugno dalle ore 10:00 alle ore 13:00, nei pressi della piazzetta di Toritto, piccolo comune della Città Metropolitana di Bari.

Fatti per il Successo Academy contro il bullismo

Il Rapporto Italia 2018 dell’Eurispes ha rivelato che oltre la metà dei ragazzi italiani tra gli 11 e 17 anni è stata vittima di atti di bullismo, in particolar modo le femmine. Il fenomeno è più frequente tra chi non ha una vita sociale intensa. La migliore cosa da fare per difendersi è sicuramente parlare, soprattutto con i genitori, gli insegnanti e gli amici più fidati. Il rapporto cita lo studio Istat denominato “Il bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi”, i cui dati sono riferiti al 2014 ed evidenziano che nel 19,8% dei casi gli atti di violenza si sono verificati più volte in un mese, per il 9,1% la cadenza è stata settimanale. La fascia d’età più bersagliata è quella tra gli 11 e i 13 anni: i più piccoli infatti sono stati bullizzati qualche volta a settimana nell’11,3% dei casi e una o più volte al mese nell’11,2%, a fronte del 7,6% e del 10,3% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. C’è però un dato che fa ben sperare: gli studenti italiani sono più a loro agio a scuola rispetto ai loro coetanei nei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), poiché provano meno solitudine (10%) e senso di esclusione (11%) rispetto al dato medio rilevato per i giovani degli altri paesi Ocse (rispettivamente 15% e 17%).