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Ferragamo: prima sfilata del nuovo direttore creativo Meilland

Ferragamo punta sulla funzionalità e bellezza. Sono due donne in una quelle proposte da Salvatore Ferragamo, che dopo la pandemia torna a sfilare dal vivo alla Rotonda della Besana con la collezione per la prossima estate disegnata dal nuovo direttore creativo Guillaume Meilland, davanti a ospiti come Brooke Shields.

Modella Ferragamo – Foto: Facebook

Quello di Salvatore Ferragamo per la PE 2022 è infatti un viaggio nella bellezza e nelle capacità creative del nostro Paese, in omaggio al suo heritage innovativo. Una collezione che ricontestualizza gli elementi iconici della Maison: innovazione tecnica, artigianalità e inventiva italiana, manifattura impeccabile e l’amore per la bellezza delle calzature e la loro funzionalità.

Se il fondatore della maison fiorentina, Salvatore Ferragamo, aveva l’ossessione della funzionalità e della bellezza, Meilland spiega di aver tradotto queste due anime ispirandosi a ‘Quell’oscuro oggetto del desiderio’ di Luis Buñuel, dove due attrici interpretano lo stesso personaggio.

Ecco quindi una donna vista in più momenti, che alterna gli abiti sexy con il top intrecciato e i pantaloni morbidi e i vestiti corti stile anni ’60 ad abiti grembiule o alla polo oversize portata con lo short ricamato o con i pantaloni morbidi a vita alta. Tra le stampe un nuovo animalier fotografico e un motivo a tulipani ripreso da un foulard d’archivio degli anni Settanta, ma rielaborato da un artista di oggi, Julier Colombier. La stessa stampa floreale diventa un ricamo sulla blusa di chiffon, per cui sono stati impiegati 36mila metri di filo in 162 ore di lavoro. Un capolavoro di artigianato come i sandali in macramé con tacco in suede intrecciato o i sabot che sembrano zoccoli all’olandese e hanno la punta all’insù. Un tocco bohemien accentuato dai foulard annodati in testa e dalle collane vintage degli anni 30 con denti di squalo.

In passerella anche la collezione per lui, con completi polo e pantaloni in morbida maglia e ampie camicie da pittore, usate anche da lei. Alla fine, tanti applausi per Meilland, già alla guida dell’ uomo e ora direttore creativo subentrato a Paul Andrew.