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Festival di Sanremo 2012: ciclone Celentano, musica in secondo piano

Adriano Celentano Festival di Sanremo 2012

Il ciclone Adriano Celentano si è abbattuto sul Festival di Sanremo 2012. Era attesissimo da pubblico e alla fine il molleggiato ha deciso di parlare senza peli sulla lingua alzando un vero e proprio polverone di polemiche. Adriano Celentano ha attaccato i preti, ma soprattutto giornali come Famiglia Cristiana e L’Avvenire che si occupano più delle situazioni politiche piuttosto che parlare del Paradiso, di cosa realmente Dio vuole per i suoi cristiani.

Non è stata risparmiata nemmeno Lorenza Lei, direttore generale della Rai che ha fatto fuori Michele Santoro. Non poteva di certo essere trascurata la politica da Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012 con un attacco aspro alla Consulta che ha bocciato il referendum elettorale. Attacchi anche ai treni ad alta velocità di Montezemolo e al Governo Monti considerato “materiale di ottima resistenza, apparentemente indipendente, facile all’ossido dei partiti.” Insomma il molleggiato non ha risparmiato proprio nessuno e per ben un’ora ha calcato il palco dell’Ariston alternando le sue prediche, manco fosse il Papa, a canzoni rockeggianti che lo hanno reso famoso nel mondo.

Nella prima serata del Festival di Sanremo 2012 è passata inevitabilmente in secondo piano la gara canora, il ciclone Adriano Celentano è stato davvero travolgente. Inoltre come se non bastasse c’è stato un problema tecnico al sistema di voto della giuria demoscopica, quindi non c’è stata nemmeno nessuna eliminazione e tutti i voti sono stati congelati. Il pubblico in sala si è ribellato, ma il povero Gianni Morandi si è limitato a rispettare gli ordini dell’azienda.