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Foggia calcio, arrestato il patron Fedele Sannella per riciclaggio

Foggia calcio: è stato arrestato il patron Fedele Sannella per riciclaggio su ordine della Procura della Repubblica di Milano nella sua articolazione del pool antimafia. La richiesta del pm della distrettuale antimafia milanese Paolo Storari è stata firmata dal gip Giulio Fanales. L’indagine è la stessa che ha portato agli arresti lo scorso anno dei manager che gestivano la vigilanza privata del tribunale milanese e alcune succursali dei centri commerciali Lidl.

Il pm Paolo Storari e l’ex capo della Direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini hanno chiesto al gip Giulio Fanales il commissariamento per un anno del Foggia Calcio in base alle legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi dai propri vertici nell’interesse aziendale.

Secondo l’accusa, nelle casse del Foggia calcio sono stati riciclati dal commercialista Massimo Ruggiero Curci (ex socio ed ex vicepresidente onorario del Foggia) 2 milioni di euro frutto di evasioni fiscali, appropriazioni indebite e bancarotte commesse in precedenza nel settore delle cooperative dal commercialista arrestato due mesi fa e già sottoposto a ripetuti sequestri per circa 12 milioni di euro.

Ora il Foggia calcio verrà gestito dall’amministratore giudiziario nominato dal giudice, senza che il commissariamento pregiudichi il normale proseguio del campionato di serie B della squadra allenata da Giovanni Stroppa.

Dal telefonino di Curci sono state estratte alcune chat con il direttore generale del Foggia Calcio, Roberto Dellisanti, nelle quali Curci rivendicava una quota di quasi 2 milioni pari al valore dei flussi finanziari versati nelle due precedenti stagioni calcistiche oltre a foto di manoscritti scambiati da Curci con il fratello, sui quali erano riportati gli importi del denaro contante consegnato — ad avviso degli inquirenti come stipendi in nero — a una decina di calciatori o ex tesserati del Foggia.

Secondo gli inquirenti, diversi uomini vicini a Cosa nostra avevano fatto investimenti importanti al Nord per riciclare denaro di provenienza illecita. La società calcistica foggiana era già emersa dal primo filone dell’inchiesta. Il 4 dicembre scorso era finito in carcere il vice presidente rossonero, Ruggiero Curci, per riciclaggio. Era sospettato di aver pagato in nero calciatori del Foggia, utilizzando denaro di provenienza illecita.