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Gazza ladra agli arresti domiciliari


Gazza ladra
agli arresti domiciliari. Sembra una bufala, ma invece è proprio vero. Questo fatto che ha del demenziale è accaduto ad Orciano, in provincia di Pesaro, dove per le rimostranze di una madre evidentemente priva di buon senso che diceva di sentirsi minacciata dal volatile quando passeggiava con il bambino, il sindaco ha preso il provvedimento restrittivo che è stato notificato dai vigili urbani  ad Adriano Gabrielli, allevatore e padre  adottivo del volatile.  Checca, così si chiama la gazza protagonista di questa assurda vicenda, è ora costretta in gabbia da un sindaco forse troppo preoccupato di perdere consensi e da una donna che il buon senso, molto probabilmente, non ha nemmeno idea di cosa sia.

Certo, è normale che una gazza  se vede qualcosa  luccicare vuole prenderselo  per portarlo nel suo rifugio, ma che questo possa essere motivo di preoccupazione per i passanti ce ne corre.
Checca era  stata trovata  piccola e implume in un campo un paio di anni fa, e raccolta era stata allevata e tenuta libera,  ma era una gazza ladra simpatica, un po’ ciarliera, tanto da divenire anche la mascotte del viale. Il sig. Giuseppe, aveva aiutato l’amico Adriano ad allevarla e le aveva insegnato anche qualche parola  e quindi la simpatica Checca era solita salutare in passanti con un ciao.
Certo, se da un lato è stata fortunata perché ha trovato delle persone normali che l’anno accudita e cresciuta, dall’altro ha avuto la sfortuna di imbattersi in persone  che definire strane è un eufemismo.

Cosa dovrebbero fare allora gli uccelli quando alcuni personaggi si alzano la mattina, si armano di tutto punto, e vanno a caccia per sport.  A chi potrebbero  mai rivolgersi per difendersi dalla stupidità degli uomini. Dovrebbero potersi armare per rendere pan per focaccia, ma purtroppo per loro non possono e devono subire la stupidità umana che non ha limiti.