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George Clooney replica a Vittorio Sgarbi: “Mai sporcato Sutri, chieda scusa o lo quereliamo”

George Clooney e la Lotus Production hanno replicato alle pesanti accuse di Vittorio Sgarbi mediante un durissimo comunicato stampa. Il primo cittadino di Sutri aveva attaccato il divo di Hollywood in merito alle riprese della serie tv Catch 22 effettuate nei giorni scorsi nella cittadina in provincia di Viterbo, di cui lo storico e critico d’arte è da alcuni mesi sindaco.

Il deputato di Forza Italia alla Camera dei Deputati e primo cittadino di Sutri aveva criticato duramentre l’attore americano George Clooney: “L’iniziale nostra soddisfazione per la promozione della città – aveva spiegato Sgarbi – si è però mutata in disappunto per gli effetti negativi determinati dalla insufficiente garanzia per la tutela della città e dei cittadini. Infatti, in attesa degli effetti benefici, si è registrata, a fronte di un modesto contributo al Comune di appena 5mila euro, una manomissione del paese talvolta impertinente, talvolta prepotente”.

Clooney risponde a Sgarbi

La replica non si è fatta attendere. George Clooney e la casa di produzione vogliono pubbliche scuse da parte di Vittorio Sgarbi.

“La produzione ha apprezzato l’accoglienza riservata da Sutri, ma mai si sarebbe aspettata di dover leggere sulla stampa nazionale e internazionale le dichiarazioni negative del suo primo cittadino – si legge nel comunicato stampa – La produzione si è occupata, con la massima diligenza, competenza e serietà, dell’allestimento del set cinematografico e del conseguente smantellamento delle attrezzature e pulizia di tutti i luoghi utilizzati. La spesa complessiva sostenuta non è stata solamente ‘un contributo modesto di appena cinquemila euro’ richiesti e pagati al comune, ma di oltre 65mila euro pagati attraverso bonifici a negozi e cittadini per il disturbo arrecato. Nessuna ‘manomissione del paese impertinente e prepotente’ è mai stata perpetrata – si continua a leggere – Non corrisponde a verità che ‘lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l’aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose e costringendo i cittadini a ripulire’. Nessun cittadino è stato costretto a ripulire, giacché i lavori di pulizia sono stati affidati a ditte specializzate che hanno perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese. Sono di tutta evidenza – si sottolinea nel comunicato stampa -, vista la non veridicità delle dichiarazioni contro la produzione e Clooney e la sua notorietà internazionale, le conseguenze dannose subite da quest’ultimi. Nella speranza che il post pubblicato dall’ufficio stampa di Sgarbi sia frutto di un increscioso malinteso, chiedo che venga immediatamente rimosso il post Facebook del 25 luglio 2018 dal titolo ‘Clooney torni a ripulire Sutri’. Nonché le scuse formali da parte di Sgarbi e del suo ufficio stampa, sia nei confronti della produzione sia nei confronti di Clooney. Il mancato accoglimento delle richieste, mi costringerà a tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e di Clooney”.

La controreplica di Sgarbi

Il critico d’arte e controverso personaggio tv ha preso la palla al balzo e ha diramato un nuovo comunicato stampa:

“Non ho difficoltà a smentirla – ha sottolineato il sindaco di Sutri -, possedendo la documentazione fotografica che mostra con evidenza i residui di sporcizia e di terra. A rigor di logica, dopo la sua lettera, dovrei annunciarle il ricorso alle vie legali per la sua affermazione sulla ‘non veridicità’ delle mie dichiarazioni e sono così costretto a negare che il post pubblicato dal mio ufficio stampa sia ‘frutto di un increscioso malinteso’ perché la documentazione fotografica purtroppo vi dà torto. Anche con mio rincrescimento. A dimostrazione della mia stima posso invece fare altro: nominare Clooney cittadino onorario di Sutri. Mi auguro, invece, per la risonanza mediatica del contenzioso, che lei confermi l’intenzione di tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e di Clooney, per poter dare all’episodio il massimo risalto con il dibattito a Montecitorio, prima che nell’aula di un tribunale – ha spiegato -, che ne conseguirebbe inevitabilmente per il mio status di parlamentare. Non le nascondo che, per la pubblicità che ne avrebbe Sutri – ha asserito Sgarbi -, ben più che dalla vostra serie televisiva, me lo auguro. Sarebbe il mio 636esimo processo, finito con l’assoluzione per l’insindacabilità delle mie opinioni di deputato e di sindaco. Oltretutto davanti alla evidenza dei fatti, per foto e per testi. Come forse lei non sa, sono il primatista mondiale di querele. Ormai, una ragione di vita. Perché evitarmela a Sutri?”.