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George Michael potrebbe essere morto di overdose

Contrariamente a quanto era stato affermato all’inizio, poche ore dopo la morte del cantante George Michael, la causa potrebbe non essere stata un infarto, ma un’overdose di eroina.

Negli ultimi cinque anni George Michael si era fatto vedere pochissimo, viveva isolato, ma non solo. Aveva infatti un compagno, Fadi Fawaz, che l’ha trovato morto il giorno di Natale. “Ero arrivato lì per svegliarlo – ha raccontato il compagno del cantante – l’ho trovato che era già morto, disteso serenamente nel suo letto”. Secondo alcuni George Michael aveva deciso di andare a vivere nella sua tenuta di campagna, in Oxfordshire, per non farsi vedere con i segni del tempo e della droga da cui era dipendente.

Nel tempo Michael aveva avuto problemi di alcol, crisi depressive, malori. Aveva raccontato lui stesso di essere arrivato a fumare enormi quantità di marijuana, anche 25 spinelli al giorno. Era stato pizzicato a consumare crack in un bagno pubblico, era stato arrestato più volte. La droga sembrava un ricordo lontano, eppure una fonte anonima racconta al Telegraph che “nell’ultimo anno Michael per colpa dell’eroina si era dovuto far ricoverare diverse volte al pronto soccorso”. L’arresto cardiaco che l’ha ucciso, quindi, potrebbe essere stato dovuto a un’overdose, ma mancano ancora le conferme.