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Georgette Polizzi di Temptation Island replica agli insulti su Instagram

Georgette Polizzi è stata sicuramente una delle protagoniste principali della prima puntata del programma tv di Canale 5, Temptation Island. La 34enne stilista e storytelling vicentina è fidanzata con Davide Tresse, ma già dalla prima puntata ha mostrato un forte interesse nei confronti del tentatore Claudio D’Angelo. Dopo che il suo compagno ha visto il video in cui lei flirta con Claudio ha deciso anche lui di aprirsi alle tentatrici… Ma come spesso succede in Italia in questi casi, lei è stata pesantemente criticata e insultata su Facebook e Instagram

Georgette Polizzi - Foto: Instagram
Georgette Polizzi – Foto: Instagram

Gli hater e molti telespettatori del programma tv di Canale 5 condotto dall’ex gieffino Filippo Bisciglia l’hanno duramente attaccata con parole pesanti e offensive. Lei ha risposto con un lunghissimo post condiviso con i suoi follower su Instagram: “Perché ho creato il marchio GRIME out? Perché vorrei che tutti avessimo la forza di abbattere le barriere dei pregiudizi, vorrei che tutti fossimo liberi di essere noi stessi!!! Le critiche esistono da sempre e in certi aspetti è giusto che ci siano perché portano l’essere umano a migliorarsi ogni giorno. Ma vorrei che ogni individuo avesse la possibilità di sentirsi libero di essere ciò che è! Via dagli schemi! Dov’è scritto che un uomo distinto e ben vestito con il nodo della cravatta perfetto – ha sottolineato Georgette Polizzi – non possa essere un assassino. Dov’è scritto che un individuo sporco e mail vestito non possa essere un volontario che sta aiutando qualche famiglia colpita da calamità devastanti. Dov’è scritto che una donna con le mani sporche deve essere una brutta persona e non possa essere semplicemente un’artista. Dov’è scritto che perché non abbiamo l’ultimo modello di cellulare siamo dei poveretti ma magari semplicemente degli antitecnologici”.

La concorrente di Temptation Island 2016 ha poi proseguito: “Dov’è scritto che perché abbiamo qualche Kilo in più non possiamo indossare una minigonna. Dov’è scritto che per indossare una scollatura profonda occorre avere il seno rifatto! Dov’è scritto che una persona che va nei locali a divertirsi è per forza uno scoppiato. Dov’è scritto che un genitore non presente sia una persona pessima quando magari semplicemente lavora come un matto per regalare un futuro migliore ai propri figli. Dov’è scritto che non posso andare a gettare le immondizie con un abito degno del miglior Red carpet e magari presentarmi ad un matrimonio in tuta. Riflettete gente – ha sottolineato Georgette Polizzi -, lasciate che le persone dicano la loro ma voi andate avanti a testa alta e sentitevi liberi di essere quello che siete, altrimenti rischierete di vivere una vita non vostra, una vita dipinta su di voi dagli altri e dai loro pregiudizi! Questo è quello che voglio e che continuerò ad urlare al mondo intero!!?”.

In merito agli insulti ricevuti, Georgette Polizzi è stata molto diplomatica: “Occorre arrivare al limite per comprendere i propri sentimenti. Evidentemente chi usa termini come cagna non è capace di mettersi alla prova e non sanno analizzarsi ma preferiscono vivere senza porsi nessun quesito”. Capitolo chiuso?