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Gianluigi Buffon, Matteo Marzotto e Marco Bocci fotografati con i tacchi alti

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Non potrebbero essere più diversi fra loro, lavorano in settori differenti, ma tutti e tre sono, nel loro ambito, dei campioni vincenti, stiamo parlando di Matteo Marzotto, Gianluigi Buffon e Marco Bocci, rispettivamente imprenditore, portiere della Juve e attore di successo. In occasione della festa della donna i tre sono stati fotografati sulla copertina di Chi, ben vestiti e con ai piedi… dei tacchi!L’iniziativa fa parte di una campagnia promossa da Michelle Hunzinker dal titolo Camminare fianco a fianco per sensibilizzare il pubblico contro la violenza sulle donne, soprattutto in coincidenza con la festa della Donna che si terrà l’8 marzo.

Il primo a parlare del tema è stato Gianluigi Buffon “Se dovesse arrivare una figlia, vivrà la propria vita facendo tutte le esperienze che riterrà opportune per crescere, nella consapevolezza di avere due genitori come me e Alena sempre presenti e disponibili per qualsiasi necessità e per un consiglio.” ha detto Buffon “Ad una donna che subisce violenza, le consiglierei di denunciarlo immediatamente.” ha poi aggiunto specificando “Perché indosso queste scarpe coi tacchi? Le metto come forma di provocazione e sensibilizzazione su un tema, come la violenza sulle donne, troppo spesso dimenticato”

Della stessa idea Matteo Marzotto “In Italia sarei molto determinato a inasprire le pene e a renderle immediate, quello sulla donna è uno dei crimini più odiosi, perché è un crimine di forza, di forza contro debolezza, allora ci vuole certezza della pena e una determinazione nell’applicarla quasi spietata.”

Infine è intervenuto il bell’attore e sex simbol Marco Bocci “Visto che io do per scontata l’educazione, il rispetto del prossimo, il rispetto dei sentimenti, delle diverse culture, l’educazione per me è alla base di tutto questo. Ed è un progetto a lungo termine. Poi, per contrastare in maniera effettiva e da subito questo problema, io sarei molto rigido dal punto di vista delle pene e delle punizioni con chiunque compia un atto di non rispetto verso qualcun altro, specie se più debole: per questo non esiste perdono.”

Di Valentina Vanzini