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Giorno della Memoria, si moltiplicano le manifestazioni in tutta Italia

Ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, la giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Il significato della data stabilita è intenso: il 27 gennaio le Forza Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi.

Manifestazioni per il Giorno della Memoria 2017- fonte ilgiornodellamemoria.rai.it

Auschwitz fu il campo di sterminio più grande di quella macchina tedesca diretta a risolvere il ‘problema degli ebrei’. La scritta ‘Arbeit macht frei’ dava il ‘benvenuto’ a una vera e propria città della morte: camere a gas, forni crematori, baracche e diversi campi di lavoro. Ad Auschwitz trovarono la morte quasi un milione e mezzo di ebrei.

Il progetto di eliminazione di massa degli ebrei avrebbe dovuto portare all’estinzione del popolo ebraico dalla faccia della terra. Secondo i tedeschi, il popolo ebraico non meritava di vivere. Alla base di una tale ideologia vi è una forma di razzismo radicale, non nuovo per gli ebrei. L’odio antisemita affonda le radici nei millenni precedenti, rendendo il popolo ebraico un’etnia perseguitata, cacciata e relegata entro i ghetti.

Shoah è una parola ebraica che significa ‘catastrofe’, un termine utilizzato per definire lo sterminio degli ebrei ad opera dell’odio nazista. Di fatto la Shoah è un genocidio perpetuato ai danni di un popolo, ma non l’unico purtroppo. Il Giorno della Memoria non è quindi una misconoscimento degli altri genocidi di cui l’umanità si è macchiata, ma è una presa di coscienza collettiva. È la consapevolezza di quanto è accaduto ad animare questo giorno di commemorazione.

Le numerose manifestazioni e iniziative a sostegno della commemorazione fanno sentire viva la voce delle testimonianze dirette, ma non solo durante il Giorno della Memoria. Il calendario degli appuntamenti dedicati si sviluppano nell’arco di oltre un mese, concentrandosi nelle ultime due settimane di gennaio.

A Ravenna, lunedì 16 gennaio è stato organizzato un incontro al liceo classico Dante Alighieri con Rossana e Pier Paolo Ottolenghi, familiari di Becky Behar, sopravvissuta al primo Olocausto italiano (strage di Meina, sul lago Maggiore, settembre 1943). Il consiglio territoriale Ravenna sud, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia, da giovedì 26 gennaio a lunedì 20 febbraio allestirà nella sala espositiva di via Berlinguer 11 una mostra fotografica di Norman Gershman su ‘BESA un codice d’onore’. Sabato 28 gennaio nel salone delle feste di palazzo Rasponi si terrà la conferenza del professor Georges Bensoussan, storico, responsabile editoriale del Memorial de la Shoah di Parigi, su “L’eredità di Auschwitz. La Shoah, tragedia storica e usi politici”.

Dal 20 al 27 gennaio, il Comitato Organizzatore saronnese, composto da Anpi – Acli – Aned (Gruppo Della Memoria) – Auser Saronno – Isola Che Non C’e’ – Societa’ Storica Saronnese – Amnesty International, ha organizzato nella biblioteca civica di Saronno la mostra di immagini e documenti su: IL LAGER DI BOLZANO 1943 – 45.

Il 26 gennaio 2017, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, si rievocheranno le musiche composte e suonate dai musicisti internati nel campo di Ferramonti (Calabria), uno dei più grandi campi fascisti della Seconda Guerra Mondiale. Il concerto è un’opportunità per denunciare ogni forma di persecuzione e per  rendere omaggio alla forza d’ animo e al coraggio di quanti riuscirono a mantenere intatta la dignità e il desiderio di cultura.

Sono 43 le iniziative in programma tra Venezia e la Terraferma per il Giorno della Memoria 2017. Tra gli appuntamenti in programma vi segnaliamo la mostra fotografica ‘Al termine del binario: Auschwitz’, la presentazione del libro “Rom questi sconosciuti” alla Ca’ Foscari,  la ‘Cerimonia cittadina del Giorno della Memoria’ e la conversazione ‘La memoria condivisa, voci dal mondo ebraico e armeno’.

Torna anche quest’anno, la tradizionale Marcia in memoria della deportazione degli Ebrei di Livorno promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con il Comune di Livorno e la Comunità Ebraica, l’Istoreco e la Diocesi.

A Milano, domani 19 gennaio saranno installate le 6 ‘Pietre di inciampo’, i sampietrini in ottone per ricordare le vittime dei nazifascisti, come già fatto in altre città italiane ed europee. La prima delle sei ‘Pietre di inciampo’ sarà installata sotto la casa di Alberto Segre, l’uomo che morì nel campo di concentramento di Auschwitz.