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Giovanni Falcone, spunta un appunto su Silvio Berlusconi: “È in contatto con i boss di Cosa Nostra”

Giovanni Falcone, spunta un appunto shock del compianto magistrato antimafia sul leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “È in contatto con i boss di Cosa Nostra“. Su un foglio di block notes a quadretti è stato ritrovato nei giorni scorsi da Giovanni Paparcuri, uno dei più stretti collaboratori del magistrato, un appunto sulle vecchie dichiarazioni risalenti al 1989 del pentito Francesco Marino Mannoia: “Cinà in buoni rapporti con Berlusconi. Berlusconi dà 20 milioni a Grado e anche a Vittorio Mangano”.

Silvio Berlusconi e Giovanni Falcone – Foto: Leggo.it

Gaetano Cinà è il boss mafioso molto amico al cofondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, considerato il “tramite, l’intermediario di alto livello fra l’organizzazione mafiosa e gli ambienti imprenditoriali del Nord”. E’ stato il medico di fiducia dei boss di Cosa Nostra: Totò Riina, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano.

Vittorio Mangano è stato un mafioso pluriomicida legato a Cosa Nostra conosciuto con il soprannome de “lo stalliere di Arcore”, poiché svolgeva la sua attività lavorativa presso la villa brianzola dell’ex premier e fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi. Fu definito da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”.

Ufficialmente, non è mai risultata alcuna indagine di Falcone su Berlusconi, ma quel foglio oggi diventa un elemento importante. Il pregiudicato Silvio Berlusconi, che è stato rinviato a giudizio per corruzione in atti giudiziari nell’ambito del processo Ruby ter, è indagato dalla Procura di Firenze assieme al suo braccio destro Marcello Dell’Utri (già in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa) nel’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi del 1993.