Quantcast

Giuliano Poletti e la frase shock sui giovani: la Rete smaschera il figlio Manuel

Giuliano Poletti regala sempre clamorose, grosse e grasse gaffe che infiammano il dibattito pubblico nazionale. Il problema è che lui non è un semplice personaggio pubblico, lui è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del Governo Renzi e attualmente anche del Governo Gentiloni oltre ad essere stato ex presidente nazionale della LegaCoop dal 2002 al 2014. In merito ai giovani italiani che sono costretti ad emigrare per trovare lavoro, il “geniale” ministro del Lavoro ha espresso tutta la sua gioia con questi termini: “E’ bene che stiano dove sono perché questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione di sfiducia, che è stata firmata anche da Sinistra Italia, Lega Nord e alcuni senatori del Gruppo Misto.

Giuliano Poletti e il figlio Manuel - Foto: Corriere della Sera
Giuliano Poletti e il figlio Manuel – Foto: Corriere della Sera

I parlamentari italiani hanno chiesto al ministro di farsi da parte parlando di un comportamento inadeguato al ruolo e opinioni del tutto inaccettabili. Anche i giovani del PD sono sul piede di guerra e in una lettera, sottoscritta da 200 giovani dirigenti del Partito Democratico, si legge: “Non bastano le scuse formali, perché quello che per lei potrà rappresentare un piccolo inciampo politico, per la nostra generazione rappresenta invece una dolorosa quotidianità. E’ l’ennesima persona che ha trattato con leggerezza e superficialità la difficile situazione dell’occupazione giovanile in questo Paese, producendo una ferita aperta che brucia da impazzire”.

Il popolo della Rete chiede a gran voce le sue dimissioni, ma lui non vuole mollare la poltrona. Il grande sostenitore dei voucher, del fallimentare Jobs Act e di altri strumenti che denigrano la dignità, i diritti e l’onore dei lavoratori ha asserito che non ha nessuna intenzione di dimettersi.

Il popolo dei giovani è su tutte le furie e ha indagato sul figlio del ministro Poletti. Chi è? Manuel Poletti. Anche lui ha trovato lavoro all’estero? Ma neanche per sogno! Lui non è laureato, come d’altronde il padre, e lavora come giornalista grazie ai fondi pubblici! D’altronde il ministro Poletti ha le idee chiare sulla laurea: “Prendere una laurea con 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, è meglio prendere 97 a 21”.

Manuel Poletti ha diretto diversi settimanali controllati da cooperative associate a Legacoop (di cui Poletti senior era presidente nazionale). Attualmente è direttore del settimanale ravennate SetteSereQui, di proprietà della cooperativa Media Romagna che è la società editrice di cui Manuel Poletti è presidente. In soli tre anni, la società ha ricevuto oltre mezzo milione di euro di contributi pubblici! Samantha Gardin, segretario provinciale di Ravenna della Lega Nord, ha annunciato un esposto in Procura su questo argomento. Molti giovani sottolineano sui social: “Ha ricevuto 380mila euro in 3 anni: così è molto facile non togliersi dai piedi”.

Giuliano Poletti con altri politici alle cene di Mafia Capitale
Giuliano Poletti con altri politici alle cene di Mafia Capitale

Molto internauti consigliano al ministro del Lavoro Giuliano Poletti di rassegnare immediatamente le dimissioni per tornare in veste di presidente della LegaCoop alle cene con l’ex capo della cooperativa sociale Salvatore Buzzi, definito dai pm romani braccio destro imprenditoriale del boss della mafia romana Massimo Carminati, e con altri esponenti del clan Casamonica.