Can Yaman su Diletta Leotta: “Un amore leale, in cui mi assumo le mie responsabilità”

Can Yaman ha parlato della sua storia d’amore (secondo molti paparazzi e giornalisti palesemente finta) con Diletta Leotta durante un’intervista rilasciata a Vanity Fair, che gli ha dedicato l’ultima copertina. Sono in molti a non credere al loro amore, ma il nuovo Sandokan ha dichiarato che è un “amore leale, in cui mi assumo le mie responsabilità, come si è visto”.

Can Yaman ha spiegato: “Ho grande rispetto per lei, per il nostro rapporto e la riservatezza è la nostra prima promessa: quel che ci riguarda lo comunichiamo noi, insieme. Quando sarà il matrimonio di cui tutti parlano? Io sono uno che agisce senza metterci tanto, senza giri di parole. Seguo la spinta, veloce. Credo che l’istinto sia nel nome di Dio. Ma su qualcosa teniamoci la sorpresa”.

Il fidanzato (mediatico?) di Diletta Leotta ha poi parlato del suo passato: “C’è stato un momento oscuro nella mia vita in cui il lavoro di mio padre ha iniziato ad andare male, molto male, e non avevamo i soldi neanche per pagare le rette di scuola”.

“Ma se vivi il presente, e ti impegni in quello che fai, non hai tempo per la paura – ha proseguito – Rimboccarsi le maniche, seguire l’istinto e andare a segno: questo è stato il mio segreto. Grazie a un amico speciale, un genietto che non parlava con nessuno eccetto me, un ragazzo albanese con cui mi piaceva fare tutto, iniziai a vincere una borsa di studio dopo l’altra, fino a diventare avvocato, poi attore”.

In merito alle sue scatenatissime e accaldate follower ha dichiarato: “Ce ne sono di un po’ ossessive, che quando prendi loro il cellulare per scattare il selfie ti accorgi che mi hanno stampato dappertutto. Sul borsone, sulla maglia, sul cappellino, sulla cover del telefono. Dall’Argentina all’India, da Israele all’Australia, ognuna mi desidera in maniera diversa”.