Francesco Sarcina sulla separazione dalla moglie Clizia Incorvaia: “A un certo punto…”

Francesco Sarcina è tornato a parlare della separazione dalla moglie Clizia Incorvaia durante una recente intervista ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format I Lunatici, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Clizia Incorvaia e Francesco Sarcina - Foto: Instagram

Il leader della band musicale Le Vibrazioni ha dichiarato: “Io sono un romanzo vivente. Mio padre suonava, si è separato da mia madre, girava sempre, andava in giro a suonare. Non vengo da una famiglia benestante, anche se non mi è mai mancato niente. Vivevo in una casa molto piccola, a un certo punto mia madre ha sclerato e si è sperata. Quando ho iniziato a fare musica, lei voleva che continuassi a studiare, mio padre invece seguiva le mie orme. Io mi sbattevo – ha continuato -, studiavo e lavoravo. Mio padre veniva spesso ai miei concertini, mio padre veniva, faceva anche un po’ broccolone con le tipe, scherzando, in modo pacifico ovviamente, e qui capiamo tante cose, senza entrare troppo nel gossip, capiamo la mia dedizione a scrivere canzoni alle donne”.

Per poi aggiungere: “Poi però quando sono riuscito a sfondare con ‘Le vibrazioni’ mio padre ha avuto un ictus emorragico che lo ha lasciato paralizzato per dieci anni. Io sono figlio unico, ero da solo, della famiglia nessuno mi ha mai dato una mano, se non un cugino di mio padre di secondo grado, che è stato l’unico ad aiutarmi”.

Che rapporto ha con i social? “Io sono un po’ sociopatico – ha detto Sarcina -. Anzi, social patico. Ho un rapporto di odio amore con i social. Sono un’arma a doppio taglio. Si è creato tutto questo trip dell’avere seguaci. Io faccio musica, vorrei farti entrare nella mia musica, non per forza nei cavoli miei. Però alla gente sui social frega relativamente. Quindi ci dobbiamo adattare, ogni tanto mi piace far vedere i cavoli miei. A volte sì, a volte no. Proposte indecenti che arrivano sui social? Io l’ormone ce l’ho già scatenato di mio. I social sono una illusione della realtà”.

Francesco Sarcina ha poi sottolineato: “Io sono molto animale da questo punto di vista, ho bisogno di sentire l’odore, l’energia. Non è importante che una donna sia una fotomodella, l’importante è che la persona sia bella dentro. Di proposte indecenti ne arrivano tante, ma bisogna stare molto attenti, è anche pieno di fake. Ormai gli scheletri non sono più nell’armadio, ma negli smartphone. Questa è un’epoca narcisista, tendiamo ad apparire fighi, belli, quando poi hai i like ti senti figo. I like creano dipendenza. Io arrivo da una separazione dovuta in gran parte a questo. Vivevo una vita dove era tutto basato sui like, a un certo punto mi sono rotto le palle”.

Sulla sua quarantena ha asserito: “Il mio lockdown per i primi dieci giorni è stato di totale paranoia, non potevo vedere i miei figli, poi in realtà ho fatto di necessità virtù, ha trasformato quella mancanza in qualcosa, nel mio caso, in una canzone. I miei figli? Il grande sono riuscito a rivederlo, la piccola l’ho rivista solo da pochi giorni, non l’ho vista per tre mesi e mezzo, è angosciante non poter vedere la tua piccolina per così tanto tempo”.

Redazione-iGossip