Imma Battaglia criticata per il suo look maschile al matrimonio con Eva Grimaldi: la difesa di Enzo Miccio

Imma Battaglia è stata criticata per il suo look maschile al matrimonio con Eva Grimaldi. Lo scorso 19 maggio l’attivista per i diritti lgbt si è unita civilmente con la famosa attrice Eva Grimaldi ed entrambe si sono affidate ad Enzo Miccio per i look.

Alcune critiche sono sfociate in commenti discriminatori come “ma è un uomo?” / “ha il pisello?” / “perché non fa la donna?” tanto che lo stesso Enzo Miccio ha preso pubblicamente le sue difese: “Non è mia abitudine polemizzare o fomentare inutili polemiche, tuttavia vorrei chiedervi… avete mai visto Imma con un vestito? No, non credo. Imma non si è vestita da uomo, come leggo in molti commenti; Imma si è vestita da Imma, senza spersonalizzarsi, senza seguire inutili imposizioni, ha indossato ciò che la faceva sentire a suo agio. Io, in queste foto, vedo l’amore di due donne meravigliose che hanno scelto di trascorrere il resto della loro vita insieme. Grazie a tutti gli altri per le critiche costruttive (qui sempre ben accette) e i complimenti. Un abbraccio”.

Imma Battaglia ha dato colpa ai pregiudizi dell’omofobia a Fanpage.it: “Perché se Giulia Bongiorno si veste maschile non succede niente e se lo faccio io mi dicono che sono un uomo? Perché sono lesbica dichiarata… è stata la giornata in cui abbiamo celebrato gioia e amore, condiviso tra tutti… è stata la festa dell’amore. Io avevo un abito meraviglioso di Enzo Miccio, ho fatto fare tutto a lui. Non l’ho mai visto, se non quando me l’ha consegnato. Poi quando ho visto sui social di Miccio questa eterna, fastidiosa chiacchiera su di me ‘uomo’, non ce l’ho fatta. Sono intervenuta perché io non sono un uomo, sono donna come voglio io. D’altra parte il tema gender vuol dire proprio questo. Sono caduti i modelli tradizionali uomo-donna, nella moda. Il look delle donne, ormai, è forte, importante, che non è emulazione di quello maschile… è un forte messaggio sulle personalità. Perché lo dicono solo a me che sembro un uomo? Dietro questo c’è l’omofobia”.

Imma ha poi aggiunto: “La differenza tra me e ad esempio il ministro Giulia Bongiorno, si veste da uomo. Diciamolo. Eppure nessuno le ha mai detto che si veste da uomo. E qual è la differenza tra me e Giulia Bongiorno? Che sono alta, che faccio sport, che porto i capelli corti da quando ho tre anni, che ho gli zigomi un po’ alti? L’unica verità è che io sono lesbica dichiarata. Io pago l’essere omosessuale, perché vuol dire che ci deve sempre essere qualcuno che fa l’uomo e che fa la donna. Ma il tema è proprio la libertà dell’espressione, la caduta degli stereotipi di genere”.

Redazione-iGossip