Pensioni troppo basse: lo sfogo dei personaggi famosi

Pensioni troppo basse: lo sfogo dei personaggi famosi del jet set italiano. Il settimanale di gossip Spy ha raccolto le testimonianze di diversi vip, che dopo carriere decennali percepiscono pensioni da fame.

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi - Foto: Facebook

Il ballerino ed ex naufrago vip dell’Isola dei famosi Enzo Paolo Turchi percepisce soltanto 740 euro al mese. “Ci sono rimasto molto male – ha detto il marito di Carmen Russo – non per una questione di soldi… non sono in miseria, bensì per etica professionale. Non si può trattare così un artista, famoso o non famoso che sia, dandogli un’elemosina. Tutti i miei contributi sono spariti, la ritengo un’offesa”.

La pensione mensile del mago e personaggio tv Giucas Casella è di 800 euro. “Mi sembra una cifra così ridicola rispetto a tutti i contributi che ho versato – ha spiegato Casella -, che ora sto pensando di agire con un ricorso. Per fortuna da buon siciliano sono stato meticoloso, perché solo con la pensione ora sarebbe impossibile vivere”.

800 euro di assegno vitalizio anche per Wilma De Angelis: “Quando sono andata a richiedere la pensione non avevo neppure 1600 giornate lavorative versate in tutta la mia vita, eppure ho cominciato a lavorare a 16 anni. I diciotto anni a Telemontecarlo sono andati quasi tutti persi: la sede allora era proprio a Montecarlo e non avevano l’obbligo di versare i contributi a chi lavorava in Italia. Questo mi ha un po’ fregata, ma non faccio nessun pianto”.

897 euro al mese per Margherita Fumero: “Ho sempre versato tutto e non ho mai lavorato in nero, solo che prima esisteva un tetto per gli artisti: potevi anche guadagnare 5 milioni di lire al giorno, ma non potevi versarne più di 300mila. Infatti chi ha questi problemi sono i cantanti e gli attori di cinema, che magari guadagnavano tanto, ma in poche giornate lavorative”.

Assegno vitalizio un po’ più alto per Edoardo Vianello: 1300 al mese. “Essendo un socio Siae per tutta la mia carriera ho versato una trattenuta del 4% sui diritti annuali delle mie canzoni – ha detto il celebre cantautore -. Questo serviva per ricevere un assegno di solidarietà di 485 euro al mese, una sorta di pensione riconosciuta solo ai soci e sostenuta da un fondo finanziato dalle nostre trattenute. Ebbene, sette anni fa con un colpo di mano questo assegno è stato abolito e mai più reintrodotto”.

Redazione-iGossip