Ornella Muti difende la figlia Naike Rivelli e critica i processi in tv da Barbara D’Urso

Ornella Muti ha difeso la figlia Naike Rivelli e ha criticato i processi in tv da Barbara D’Urso durante una lunga intervista a Vanity Fair. La celebre diva del cinema italiano si è schierata dalla parte delle attrici e showgirl che hanno denunciato e accusato di molestie, violenze e abusi di potere i produttori cinematografici, come Miriana Trevisan e Asia Argento.

Ornella Muti con Naike Rivelli – Foto: Instagram

La mamma vip di Naike Rivelli ha fatto a pezzi i processi tv da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 e Domenica Live: “Alla prima, che ha raccontato del suo incontro in albergo, hanno detto: ‘Vai a cena sola in un hotel con un produttore? Ma tua madre dov’era?’. All’altra anche peggio. Le hanno dato dell’attrice fallita. Una cosa ignobile. Perché, se fosse diventata Sophia Loren invece sarebbe andato bene? Capisce qual è il timore di aprirsi? Se parli, ti si scagliano contro. Racconti e ti dicono: ‘Che carriera miserabile hai fatto tu, stro***?’. Ma che significa? Non dovresti essere toccata a prescindere dai successi ottenuti con i tuoi film. ‘Siete delle donnette, siete delle fallite’, questo dicono. E vorrei capire dove sarebbe la convenienza di denunciare se questo è il trattamento. Prima di trasformare una persona in un orco – ha proseguito Ornella Muti -, aspettiamo un momento. Calma. Il processo in tv è di un livello bassissimo. Non dovremmo decidere da Barbara D’Urso se uno è colpevole o innocente”.

Per quanto riguarda la figlia, la provocante e seducente artista Naike Rivelli, Ornella Muti ha dichiarato: “Naike, che è una matta, puoi amarla o meno, ma è una ragazza libera. Mette le sue foto nuda su Instagram? Embè? Sono gli altri a superare la porta di casa sua, a entrare nel suo profilo, a prenderle, a pubblicarle sui social, a insultarla, a dire che è in un modo o in un altro. A giudicarla in maniera cattiva. Io e Naike saremo anche due tro**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura – ha continuato Ornella Muti -, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande Fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.