Attentato Oslo: Bomba costruita col fertilizzante

terrorista autore della strage ad Oslo e dintorniEmergono particolari dalla scura vicenda che ha messo in ginocchio Oslo e la Norvegia, l’attentatore per preparare l’attentato avrebbe costruito la sua autobomba con 6 tonnellate di fertilizzante, una tecnica questa per esperti che viene utilizzata da diversi gruppi in assenza di materiale. Pur essendo un ordigno rudimentale la sua potenza e la cura nei particolari è stata davvero maniacale, il giovane estremista nella sua fattoria si è fatto recapitare ben 6 tonnellate di fertilizzante, non destando sospetti per l’attività agricola svolta in quella zona. Da quel momento è partito il suo progetto, unendo con una procedura complessa ma non impossibile, fertilizzante e polvere da sparo si ottiene come detto una bomba dalla potenza considerevole che purtroppo ha causato decine di vittime innocenti e molti altri feriti.

Il giovane poche ore prima dell’attentato aveva pubblicato un blocco di 1500 pagine dove viene descritto il terrorismo nella sua forma più benevola, se mai c’è ne fosse una, rivendicando attentati futuri contro l’Italia, l’ONU ed il Papa, simboli di una filosofia di vita e politica evidentemente opposta a quella del terrorista. L’attentato bomba di Oslo è quindi andato in scena con le conseguenze che ormai tutti sanno, Anders Behring Breivik questo il nome del carnefice ha costruito una autobomba con azionamento a distanza, altra tecnica sicuramente non da principianti, dopo aver portato a termine la prima parte della missione colpendo obiettivi strategici è stato il turno di un gesto di pura follia.

Nei minuti successivi allo scoppio, Breivik è stato visto allontanarsi dal punto del disastro e si è diretto poi verso Utoya, isolotto vicino Oslo raggiungibile con il traghetto; il terrorista si è prima di tutto cambiato, indossando la divisa delle forze dell’ordine, per poi salire sull’imbarcazione e rassicurare i giovani che preoccupati si scambiavano le notizie durante il viaggio.

Ultimo gesto di follia è stato estrarre l’arma dallo zaino che aveva in spalla e cominciare a sparare colpendo chiunque gli capitasse a tiro, il bilancio è stato drammatico tra morti per colpi di arma da fuoco, la maggior parte, e disperati che hanno tentato di salvarsi gettandosi nelle gelide acque della Norvegia. Questa la cronaca dell’attentato di Oslo.

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