Berlusconi scagionerà Lavitola

Silvio berlusconi il Premier della Repubblica Italiana ancora sotto le ali della magistrratura

Berlusconi rassicura Lavitola: “ vi scagiono tutti”. Questo è emerso da una intercettazione datata 24 agosto 2011. Ma come sono andate le cose? Dopo lo scoop di Panorama che dava l’anteprima su una eventuale corruzione del Premier, Lavitola ha sentito odore di galera. E, preoccupato, ha chiamato il Premier Silvio Berlusconi. Il quale l’ha rassicurato promettendo che lo avrebbe scagionato. E non solo lui. Ma tutti. Inoltre il Premier consiglia a Lavitola, in viaggio all’estero, di non rientrare in Italia. Almeno per il momento. La conversazione telefonica era stata pubblicata in brevi citazioni, da L’Espresso,  e aveva scatenato istantaneamente una indagine per fuga di notizie. Adesso abbiamo la possibilità di leggere la versione integrale.

La conversazione adesso è pubblica perché depositata presso il tribunale del Riesame, in merito all’inchiesta riguardante Tarantini e le eventuali estorsioni al Premier. Ma analizziamo la telefonata. Lavitola chiama il Premier intorno alle 21. Dice di trovarsi a Santa Sofia, in Bulgaria e di stare telefonando da un telefono locale. Si esprime preoccupato per l’eventuale intercettazione. Dopo un certo numero di parole più o meno importanti, arrivano le frasi cruciali di interesse per gli inquirenti. Berlusconi dice di aiutare volentieri un amico, se è nelle sue possibilità. Lavitola risponde chiamandolo Dottore. Esprime poi la sua idea di restare in Bulgaria. E il Premier la condivide.

Nel frattempo è stata interrogata la segretaria di Berlusconi, Marinella Brambilla che asserisce che Lavitola parlasse di fotografie in modo ‘sibillino’.  Ricorda un episodio in particolare. Dopo la strana richiesta di foto da parte di Lavitola, la segretaria avvisò Berlusconi dello strano comportamento dell’uomo,  il Premier fece effettuare un prelievo di 10.000 euro dalla sua cassaforte personale, proprio alla Brambilla. Erano soldi che il Lavitola doveva portare ai Tarantini. Berlusconi le disse che si trattava di un prestito. Ma apparve stizzito e infastidito.

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