Calcioscommesse: Doni stava scappando in mutande

Calcioscommesse Cristiano Doni

Emergono nuovi particolari dalla brutta vicenda del calcioscommesse che ha travolto di nuovo il nostro calcio. A giugno si era scoperto questo terribile giro di scommesse in cui si alteravano i risultati di alcune partite di Serie B. Coinvolta in questa vicenda c’era anche l’Atalanta, squadra di Cristiano Doni, che è stata promossa in Serie A, ma con sei punti di penalizzazione. La squadra quindi sembrava aver scontato la sua pena, ma le intercettazioni di questi ultimi mesi hanno dimostrato come Crisitano Doni non agisse esclusivamente per sé stesso. Quest’oggi ci saranno gli interrogatori dei diciassette arresti attuati all’alba di ieri mattina, ma la posizione di Doni è quella che si è aggravata maggiormente.

Le intercettazioni hanno dimostrato come il calciatore stesse provando anche ad inquinare le prove, addirittura camuffando la sua voce e parlando con l’amico Nicola Santoni, altro arrestato, riferendosi ad un fantomatico signor Fantozzi. Chiara quindi l’ingenuità del calciatore atalantino che si è sempre ritenuto innocente ed estraneo ai fatti, ma nel suo pc sono state trovate numerose scommesse contraffatte. Cristiano Doni è il fulcro di queste calcioscommesse, non era legato in prima persona con il circuito criminale di Singapore, ma l’ex capitano dell’Atalanta lavorava per arricchirsi ulteriormente con queste scommesse.

Posizione quindi che si aggrava ulteriormente per Crisitano Doni che addirittura ha tentato la fuga appena ha saputo che la polizia stesse bussando alla sua porta. L’ex calciatore è scappato da una porta secondaria che lo portava in garage addirittura in mutande. Aveva provato a fare il furbetto, questo testimonia ancora di più la grande colpevolezza di un calciatore che è sempre stato stimato dal popolo bergamasco e non solo. Nessuno poteva immaginare che proprio Doni fosse il perno centrale dello scandalo calcioscommesse. Il carcere ora sembra essere l’unica destinazione plausibile per l’ex calciatore. Il nostro calcio continua quindi ad essere macchiato da personaggi privi di scrupoli.

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