Cinema, Venezia 68: Black Block, film sul G8 di Genova

Al Festival del cinema di Venezia, giunto oramai alla sua 68 esima edizione, è il giorno della presentazione di un accurato docu film sul G8 di Genoa, dal titolo davvero emblematico, “Black Block”. Il documentario, presente nella sezione Controcampo, racconta la storia del terribile G8 nel capoluogo ligure, nel 2011. A ripercorrere le tappe di quei giorni infernali che videro, oltre al pestaggio alla caserma Diaz e a Bolzaneto, anche la morte del giovane Carlo Giuliani, saranno sette “inviati” stranieri. Sette storie dal punto di vista di inglesi, francesi e spagnoli, per raccontare alla Biennale di Venezia l’incredibile violazione dei diritti umani a Genoa.

Black Block è stato prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci sotto la sapiente e astuta regia del genovese doc Carlo Bachschmidt che, nel 2011, assisteva imperterrito alle violenze del G8 proprio nella sua amata città natale. La pellicola è stata applaudita ed ha ricevuto una buona dose di “incoraggiamenti” dalla stessa critica. Le immagini sono davvero forti, da far tremare le vene ai polsi. Le botte di Bolzaneto, le fughe per scappare dalla violenza feroce delle forze di polizia e dei black block. Tutto racchiuso in un breve ma chiarificatore docu film. In tanti hanno provato, in questi anni, a mettere in scena le violenze di quei giorni a Genoa. Al Festival del cinema di Venezia, la Fandango ci è riuscita molto bene mettendo in risalto anche le opinioni dei ragazzi stranieri su quei giorni considerati, all’estero, giorni neri per la democrazia in Italia.

In particolare è lo spargimento di sangue a Bolzaneto ad aver fatto più orrore e ad aver suscitato polemiche nel mondo. Tutti hanno assistito a quelle immagini di violenza gratuita da parte della polizia italiana. La speranza è che tale notte buia del Bel Paese non si abbia più a ripetersi. Venezia plaude al film ma non dimentica. Come l’Italia intera.

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