Corruzione: Papa arrestato, Tedesco no

alfonso papa, condannato e arrestato per corruzione

Oggi si votava alla Camera e al Senato per procedere all’arresto di Alfonso Papa, ex magistrato di Napoli, e Alberto Tedesco, inquisito nello scandalo della Sanità che ha colpito la Puglia. In maniera unita, così da evitare polemiche, le votazioni sono state portate avanti dalle 16 in poi: entrambe le commissioni e ottenuto hanno richiesto il voto segreto. La vicenda è stata abbastanza sentita tanto da vedere anche Silvio Berlusconi presentarsi alla Camera per esprimere il proprio voto sulla questione Papa, che era al vaglio dei deputati: il Premier, prima di iniziare qualsiasi operazione, ha però dichiarato che non avrebbe mai votato per arrestare qualcuno. “Papa si è dimesso dal ruolo di magistrato e si è detto disponibile a collaborare con la magistratura: non si può arrestare” ha detto il Presidente del Consiglio sull’ex membro del Pdl. Diversamente però la Lega, rappresentata da Carolina Lussana, ha confermato l’intenzione di intervenire col voto positivo all’arresto di Papa.

Al Senato, invece, Tedesco ha preferito prendere la parola: il senatore ha chiesto non solo il voto palese, ma anche che tutti accettassero la volontà evidenziata dalla magistratura, ovvero la condanna agli arresti domiciliari. Claudio Molinari parlando a nome di Api e Fli, ha confermato immediatamente che il Terzo Polo avrebbe votato “sì”, quindi a favore dell’arresto di Tedesco. Lo stesso PD si affianca a quanto detto dal Terzo Polo, mentre Renato Schifani, presidente del Senato, conferma il voto segreto, venendo meno alla richiesta dell’ex senatore inquisito.

Intorno alle 19 arrivano i risultati, quindi: il Senato con 151 no, 127 si e 11 astenuti, vota contro l’arresto di Tedesco. La Camera invece condanna Papa: 319 deputati a votare sì, hanno votato no 293. Giovandomenico Lepore, procuratore che si sta occupando della vicenda, assicura che l’arresto non sarà immediato e che Papa avrà modo di contribuire alle indagini che prenderanno piede a Napoli: l’ex magistrato, poi, uscendo da Montecitorio ha ringraziato Berlusconi, che ha definito vergognosa la votazione.

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