Cresce ancora il costo della spesa ora più cara del 4,7%

aumento benzinaCresce ancora il costo della spesa  ora più cara del 4,7% e come se non bastasse già questo dato negativo ecco che i carburanti sono cresciuti del 20,8% su  base annua. Una situazione che si va facendo sempre più difficile, insostenibile, e il numero delle persone che si  tolgono la vita ne è la tragica testimonianza.
E, in effetti, si è ancora lontani, per così dire, dal momento più tragico, quello che lascerà i peggiori segni sulle tasche dei cittadini. Questo momento si chiama IMU, e quando si dovrà cominciare a pagare questa supertassa iniqua,  ovviamente quella sulla prima casa, anche coloro che fino questo momento sono riusciti a barcamenarsi alla men peggio si ritroveranno con il portafoglio drammaticamente vuoto. E allora si che gli italiani cominceranno a valutare la possibilità di scendere in piazza per chiedere a gran voce una decisa inversione di tendenza.

Qui non si tratta di invitare i cittadini a fare qualcosa del genere, ma semplicemente  di prendere in considerazione i possibili scenari che caratterizzeranno la vita die questo disgraziato Paese.
Qui di tutto si parla, tranne che di dare una seria sforbiciata ai costi inutili, ai privilegi, alle strutture pubbliche di troppo, ai finanziamenti di vario tipo e nome , insomma a tutto ciò che ha come oggetto i parlamentari, la politica, tutte  persone e strutture che gli italiani non intendono più foraggiare, visto che non sono nemmeno in grado di penare a se stessi e alle loro famiglie.

Casini, per esempio,  fin quando era in vita il precedente governo, non perdeva occasione, giustamente, di chiedere provvedimenti in favore delle famiglie e delle fasce sociali più deboli. Ora, da quando appoggia il governo Monti, non lascia passare giorno senza  dichiararsi fedele all’attuale esecutivo, senza se e senza ma.
Tuttavia, le famiglie oggi stanno economicamente molto peggio rispetto ad allora, ma la cosa passa tranquillamente sotto silenzio.

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