Crescono i furti nei supermercati

Aumentano i furti nei supermercati in particolare di generi alimentari
Crescono
sempre più i furti nei supermercati, complice la crisi che per molte famiglie significa l’impossibilità di arrivare a fine mese e che trovano nelle sottrazione con destrezza, il solo modo per  cercare di sbarcare il lunario.
A denunciare il fenomeno la Coldiretti che aggiunge che nei supermercati vi è stato un aumento dei furti del 7,8% nel 2011, rispetto all’anno precedente, e questo la dice lunga sulla salute delle tasche degli italiani.
I prodotti maggiormente appetiti sono Parmigiano Reggiano e Grana Padano, soprattutto se in confezioni piccole e quindi facilmente occultabili, carne, salumi, vini e liquori, ma anche capi di abbigliamento che possono essere facili da indossare, ovviamente quelli privi della capsula magnetica antifurto.

Si tratta, in effetti, di uno dei termometri più affidabili della crisi  attuale, che vede molte persone reagire in questo modo, costretti da uno stato di necessità che, pur non giustificando la condotta non troppo ortodossa,  almeno ne spiega i motivi.
Continuare a tartassare sempre i soliti, i soliti noti si potrebbe dire, è un sistema che ormai ha raggiunto il punto di rottura.  Il ceto medio e i pensionati sono le due categorie maggiormente in sofferenza in questi ultimi mesi. Da troppo tempo si sta parlando della sempre più difficile situazione economica  di queste due categorie, ma di fatto non si fa nulla per cercare almeno non farla peggiorare ulteriormente. Del resto, è molto più facile prendere dai soliti, perché il prelievo è direttamente alla fonte, piuttosto che da coloro il cui prelievo è successivo e dipende dalla veridicità della dichiarazione dei redditi.

I furti nei supermercati hanno raggiunto la cifra record di 150 € all’anno a famiglia, pari al 1,39% del totale delle vendite. Ma le famiglie mariole, diciamo così, ovviamente non sono tutte ma solo una certa percentuale che non ha altra soluzione per arrivare a fine mese. Certo, tra questi ci saranno anche i professionisti del furto, o dipendenti infedeli, che secondo le stime della Coldiretti rappresentano circa il 35% dei casi o a cause imputabili ai fornitori, ciò non toglie che vedere la gente per bene, qualche pensionato o altre persone disperate, dover ricorrere sempre più numerosi al furto per sopravvivere, è triste.

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