Crisi, accordo Merkel e Sarkozy sulla Grecia

Sarkozy incontra la Merkel per discutere della crisi in GreciaStanotte, all’una e mezza, si è concluso un percorso fondamentale per la crisi economica che sta attraversando il nostro continente: dopo quasi 7 ore di colloqui, all’ufficio di Nicolas Sarkozy, Presidente della Francia, arriva notizia di un accordo, una posizione comune, tra il Paese gallico e la Germania. Il tutto sarà proposto immediatamente al presidente stabile dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy, così da poterla presentare ai leader europei.

Oggi a Bruxelles ci sarà il vertice straordinario dei capi di Stato, che sta a dimostrare quanto difficile è la partita che stanno giocando i nostri vicini di casa: partita che si è tenuta a Berlino, nell’ufficio della Merkel insieme con il presidente della Banca centrale europea Jean Claude Trichet. La presenza di quest’ultimo significa l’incrinarsi di una difficile decisione da prendere riguardo la Grecia: la Germania, infatti, propone l’intervento delle banche private per tentare di risanare il debito pubblico, andando a sobbarcarsi una parte del passivo. Di contrasto la Francia si è sempre opposta a questa proposta, per lo più perché ha diversi istituti impegnati nell’attività economica ellenica; la Bce, poi, ha ritenuto che un coinvolgimento delle banche porterebbe add un fallimento delle stesse per essersi esposte in un territorio fin troppo inficiato da problemi.

Ma l’aver raggiunto una posizione comune non placa le acque: José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ha tuonato ricordando tutti che questa posizione, qualunque essa sia, dovrà essere discussa con gli altri leader. Insomma non c’è ancora nulla di chiaro e la situazione “è molto seria”. Però qualcosa si è mosso, in maniera positiva, come la Borsa di Milano: la sua ripresa è stata del 3% soltanto oggi e bisognerà vedere domani per avere un valore più veritiero. Alle 13 si inizierà la discussione, con Georges Papandreou, premier greco, che ha ammesso: “L’egoismo tedesco è deleterio e fomenta la crisi”. C’è tensione.

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