Dino Giarrusso si candida con il M5S alle elezioni europee 2019: Le Iene vanno all’attacco

Dino Giarrusso si è candidato con il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee 2019. Le Iene vanno all’attacco, accusandolo di racimolare voti puntando sul suo passato. Laureato in Scienze della Comunicazione a Catania ed ex collaboratore dei quotidiani L’Unità e La Repubblica, Giarrusso ha lavorato come inviato delle Iene dal 2014 al 2017, anno in cui ha lasciato il mondo della tv per dedicarsi anima e corpo al M5S.

Dino Giarrusso – Foto: Facebook

L’ex assistente alla regia di Ettore Scola nel film Concorrenza sleale ed ex aiuto regista per Marco Risi, Ricky Tognazzi, Michael Bay e Daniele Luchetti si era candidato alle elezioni politiche del 2018 al collegio uninoniminale di Roma per la Camera dei deputati ma non era riuscito a farsi eleggere, poiché il seggio è stato vinto da Riccardo Magi, segretario dei Radicali candidato con +Europa.

Ora è di nuovo candidato con il M5S per le imminenti elezioni europee. Ma i responsabili del programma televisivo Le Iene hanno sollevato una polemica piuttosto accesa con il loro ex inviato. Hanno scritto una nota sul sito della trasmissione per invitare Dino Giarrusso a smetterla di vestirsi come faceva un tempo. “Dino rimetti la divisa nell’armadio! L’affetto resta, per carità, ma noi de Le Iene non c’entriamo nulla e ci teniamo a farlo sapere subito. A Giarrusso i migliori auguri per il futuro, sperando però che la smetta con il vizio di vestirsi come noi e di usare il passato a Le Iene per la sua campagna elettorale”.

Dino Giarrusso ha replicato ai responsabili delle Iene con un post sulla sua pagina Facebook: “Sulla scheda elettorale (e di conseguenza sui volantini elettorali) ci sarà scritto ‘Dino Giarrusso detto iene’ perché nella mia Sicilia, in Sardegna e in molte altre parti d’Italia ci sono tantissime persone che tuttora mi chiamano così: iena. Come fosse un soprannome, un alias. E molti che mi chiamano così non ricordano magari correttamente il mio vero nome, storpiandolo spesso in Gianrusso. Per questa ragione se non avessi fatto scrivere ‘detto iena’ sulla scheda, avrei visto annullare chissà quante preferenze. La legge prevede di poter citare il proprio soprannome proprio per evitare che la volontà dell’elettore non venga rispettata – ha continuato -, ed un voto liberamente espresso venga annullato. Ciò detto: Le iene sono il programma televisivo più libero che esista. La mia scelta di aderire al Movimento Cinque Stelle è assolutamente personale – ha sottolineato -, e all’interno della redazione ci sono sensibilità politiche di ogni genere, simpatie ed antipatie per tutte le forze politiche esistenti. Quando ho scelto di fare politica attiva ho deciso, comunicandolo immediatamente al creatore del programma e alla produzione, che avrei lasciato quel (bellissimo!) lavoro perché non credo sia giusto essere ad un tempo controllore e controllato. Dunque se qualcuno vuole strumentalizzare il programma o vuole fare altre polemicuzze povere sulla mia candidatura, mi fa solo tenerezza. Citando un mio soprannome sulla scheda elettorale ho solo esercitato un mio diritto previsto dalla legge, tutelando la volontà degli elettori e ad un tempo la mia persona”.

Poi ha concluso il suo post ricordando tutti i nomi dei giornalisti che hanno fatto politica in Italia e i relativi partiti.

Redazione-iGossip