Don Antonio Mazzi su Fabrizio Corona: “Quando gli hanno rotto i denti in carcere, l’ho aiutato”

Don Antonio Mazzi ha rivelato in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi che quando gli hanno rotto i denti a Fabrizio Corona in carcere ad Opera, lui l’ha aiutato. La querelle mediatico-social tra don Mazzi e Corona prosegue senza soste, soprattutto dopo l’ultima ospitata dell’ex re dei paparazzi italiani a Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7.

Il prete dei vip don Mazzi aveva già espresso alcuni mesi fa un giudizio piuttosto negativo nei confronti dell’ex marito di Nina Moric, Fabrizio Corona. Ora è tornato nuovamente all’attacco, dopo le ultime dichiarazioni al vetriolo dell’ex marito di Nina Moric.

“Non so come possa dire certe cose – ha detto don Mazzi – Quando in carcere ad Opera gli avevano rotto i denti in una rissa mi ha cercato, sono andato da lui, l’ho fatto parlare e ho cercato di aiutarlo. Se Fabrizio è potuto uscire dal carcere lo deve a me. Dopo i nostri incontri s’è deciso ad ammettere la sua tossicodipendenza e ha potuto iniziare il percorso che gli ha aperto le porte del carcere. Sono a capo di una comunità con 40 centri – ha proseguito – e la mia attività non può ruotare attorno a un unico ospite… Non potevo essere io a seguire Fabrizio e l’ho mandato a Gallarate dove è stato affidato al direttore del centro”.

Anche l’opinionista tv e scrittore Giampiero Mughini ha parlato del caso Corona: “Corona s’atteggia a San Sebastiano martire, ma le sentenze raccontano di lui qualcosa di diverso. Descrivono un uomo che s’è ostinato a delinquere ed è per me inaccettabile che uno come lui… invece di essere preso a pernacchie venga presentato alle nuove generazioni come un eroe”.

Intanto il sostituto procuratore generale Antonio Lamanna ha chiesto ai giudici del Tribunale della Sorveglianza di Milano che Corona deve tornare in carcere perché ha infranto in più di un’occasione le regole, a cominciare dal video postato sui social subito dopo essere uscito, nel febbraio scorso, dal carcere di San Vittore accompagnato dalla colonna sonora di un pezzo rap. Altre violazioni sarebbero consistite, secondo il magistrato, nell’iscrizione e frequentazione della palestra in orari in cui non sarebbe potuto andare, e dagli insulti al pg Maria Pia Gualtieri fuori dall’aula dove si sta celebrando il processo d’appello a suo carico per i soldi trovati nel controsoffitto di una sua collaboratrice.