Eleonora Brigliadori pretende le scuse da Nadia Toffa

Eleonora Brigliadori pretende le scuse dall’inviata e conduttrice tv del programma Le Iene, Nadia Toffa, poiché si è sentita aggredita. L’ex annunciatrice tv ha fatto riferimento a quell’incontro ravvicinato con Nadia Toffa di alcuni anni fa durante un servizio sul controverso e chiacchierato metodo Hamer.

In un’intervista rilasciata al settimanale Sono, Eleonora Brigliadori ha dichiarato: “Sono in attesa delle scuse da parte di questa signora. E’ penale quello che ho subito. Sono stata aggredita. Spero che venga a trovarmi, per spiegarle che il contatto che c’è stato tra noi due non è stato un attacco, ma un gesto di protezione nei suoi confronti dettato dalle forze spirituali con le quali ero in contatto in quel momento, mentre stavo celebrando un rito funebre”. Per poi concludere: “Vorrei aiutarla a guarire, ma potrò farlo solo quando avrò conosciuto chi è lei. Ad oggi, non posso dire di conoscerla”.

Eleonora Brigliadori esclusa dal cast di Pechino Express

L’ex annunciatrice tv è stata esclusa dal cast di Pechino Express 2018 per aver scritto un commento al vetriolo e durissimo nei confronti di Nadia Toffa, che sta conducendo la sua difficile battaglia contro il cancro con grande coraggio e determinazione, su Facebook. “Chi è causa del suo mal pianga se stesso…”, aveva scritto Eleonora in risposta a un utente che ricordava l’intervento dell’inviata del programma Le Iene di due anni fa sul tema tumore. “Il destino mostra le false teorie nella vita – aveva aggiunto – e dove la salute scompare la falsità avanza”. Sostenitrice del metodo Hamer, che si basa sull’autoguarigione, l’ex annunciatrice da tempo ha intrapreso la sua battaglia contro le cure oncologiche tradizionali. Il post shock di Eleonora aveva scatenato l’ira e l’indignazione del popolo della Rete. La Rai ha immediatamente deciso di non far partecipare Eleonora Brigliadori alla prossima edizione di Pechino Express, nella quale avrebbe dovuto partecipare col figlio, perché “le suddette dichiarazioni sono, infatti, in evidente contrasto con la missione e i valori di servizio pubblico della Rai, con il codice etico aziendale e con la linea editoriale della Rete”.