Fabrizio Corona in carcere: le opinioni di Selvaggia Lucarelli e Filippo Facci

Fabrizio Corona è tornato di nuovo in carcere lunedì scorso. Il magistrato di sorveglianza Simone Luerti ha sospeso l’affidamento terapeutico che gli era stato assegnato per curarsi dalla dipendenza psicologica dalla cocaina.

Selvaggia Lucarelli e Filippo Facci – Foto: Facebook

L’ex re dei paparazzi italiani e imprenditore Fabrizio Corona è tornato in carcere a causa delle plurime violazioni delle disposizioni del Tribunale di Sorveglianza. L’ex moglie del controverso e chiacchierato personaggio tv, Nina Moric, ha condiviso una Instagram Story in cui ha citato le parole poetiche di una canzone della Porcupine Tree, Lazarus: “Il chiaro di luna sta sanguinando dalla tua anima”.

L’opinione di Selvaggia Lucarelli

I due giornalisti e opinionisti tv Selvaggia Lucarelli e Filippo Facci hanno commentato il caso rispettivamente su Facebook e su Libero Quotidiano. La giurata di Ballando con le stelle ha scritto sulla sua pagina social: “La galera è il luogo più schifoso del mondo e non mi fa piacere che ci finisca lui, né chiunque altro. Come possa aver voglia di tornarci rimane il mistero più fitto dell’universo”. Per poi aggiungere: “Qualche mese fa sono stata querelata da Fabrizio Corona perché avevo scritto sul Fatto Quotidiano che continuava a violare le regole dell’affidamento. Perché ho detto da Giletti che fa di tutto per tornare in carcere. Hanno archiviato. Si è opposto all’archiviazione. Quattro giorni fa siamo tornati davanti a un giudice perché per lui avrei scritto delle bugie. Mi sono dovuta difendere di nuovo tramite il mio avvocato. Ecco”.

L’opinione di Filippo Facci

Filippo Facci ha scritto sul quotidiano Libero: “Corona al popolino potrebbe sembrare l’unico delinquente di questa terra, perlomeno stando all’attenzione che secondo la stampa la giustizia gli rivolge. Il sistema giustizia, a sua volta, ne uscirebbe mortificato – ha proseguito il giornalista -, sempre agli occhi di una distratta pubblica opinione, se risultasse un sistema celere ed efficiente solo con un Corona”. Per poi sottolineare: “Resta che tra i «difensori» di Fabrizio Corona (lo scrivente tra questi, ma per altre ragioni) il ritornello prevalente era «scarcerano stupratori e assassini, ma sono implacabili con Corona per due fotografie» (altra ca**ata, ma sorvoliamo) e su questa base il ponte tra qualunquismo e conoscenza del sistema giudiziario rischia solo di fortificarsi. La giustizia, diversamente da infinite indagini mediatiche e annessi processi, non ha sovvertito le vicissitudini del cittadino Corona. È il sistema mediatico che ha sovvertito e deformato le vicissitudini del cittadino Corona, con indubbia complicità di quest’ultimo”.

Redazione-iGossip