Falsa cieca scoperta a Venezia dalla Guardia di Finanza


Una falsa cieca è stata scopetta a Venezia dalla Guardia di Finanza. La donna dell’età di 60 anni  abitante al Lido di Venezia, era riuscita a convincere la commissione medica circa la sua cecità totale e, da ben 40 anni, percepiva una regolare pensione. In tutto questo periodo, la donna è riuscita ad incassare una cifra pari grosso modo a 500mila €, cifra che ora dovrà restituire all’Inps. E questa volta il recupero sarà possibile, visto che dai primi accertamenti sembrerebbe che la signora in questione sia anche proprietaria di alcuni immobili, quindi questa volta si tratta di una storia a lieto fine per le casse dello stato.

E’ tuttavia curioso che ci siano voluti tutti questi anni prima che qualcuno si accorgesse della truffa. La signora in questione si sarà pure in qualche occasione recata a ritirare la pensione, e nessuno mai si è insospettito della cosa. Ad ogni buon conto è stata la Guardi di Finanza di Venezia, evidentemente nell’ambito di alcuni controlli effettuati per verificare la reale sussistenza di al cune pensioni di invalidità, si è insospettita per i comportamenti del tutto naturali della falsa pensionata, comportamenti che non potevano essere attribuiti ad una persona non vedente.
Attraversamento della strada senza l’aiuto di nessuno, l’andatura disinvolta in mezzo al traffico pedonale  e alle auto in sosta, l’attenta osservazione delle vetrine, la lettura dei cartelloni pubblicitari, sono tutti comportamenti che sono apparsi ai finanzieri del tutto in contrasto con lo stato dichiarato dalla persona soggetta a controllo.

Per  avere conferma delle loro impressioni, fingendo di svolgere una attività di controllo sugli scontrini fiscali, hanno atteso che la signora uscisse da un negozio per chiederle lo scontrino fiscale, scontrino che la pensionata, si fa per dire, ha tranquillamente esibito dopo una attenta ricerca nella sua borsa, ricerca non compatibile con una persona non vedente.
La signora è tata denunciata per truffa continuata e aggravata ai danni dello stato e dovrà quindi restituire il maltolto.