Gabriele Muccino lascia Twitter

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Dopo le polemiche con il fratello Silvio Muccino e Carla Vangelista, il regista Gabriele Muccino ha annunciato che lascerà Twitter “Ragazzi mi cancello da twitter. Questa arena non e’ il mio posto! Non serve a nulla e’ superficiale e sto meglio senza. Buon proseguimento— G (@GabrieleMuccino) June 29, 2013”. Era proprio sul mezzo che, diversi giorni fa, era nata la polemica fra i tre, quando Muccino aveva accusato la Vangelista di aver palgiato il fratello per allontanarlo dalla famiglia.

Il regista ha commentato l’abbandono di Twitter con un lungo post su Facebook “Sono stato realmente su Twitter a partire dal gennaio di quest’anno fino ad oggi. Non mi ci ero mai avvicinato prima per ignoranza del mezzo e perché non ne sentivo la necessità. Ma non volevo non comprendere tale enorme fenomeno, volevo conoscere quello che chiamiamo il futuro e ci appassiona e stimola e attira ogni giorno. Ma dopo questi mesi in cui ho cercato di condividere con foto, (come del resto faccio su FB) le mie passioni, riflessioni (certo, quanto possono essere significative in 140 caratteri, tali riflessioni?) estratti di film, frasi storiche, conoscenza del mio mondo, memoria storica del nostro passato andata perduta per la diseducazione che il nostro paese ha incontrato negli ultimi 25 anni, mettendomi per inesperienza e semplicemente anche per mancanza di quella forma comunicativa tanto sincopata, anche a nudo, a volte maldestramente, in piazza con le mie riflessioni, ho realizzato che Twitter assomiglia sì ad una piazza, ma medievale dove si celebravano le esecuzioni e torture col plauso della piazza urlante ed eccitata piuttosto che ad una agorà ateniese. È un mezzo che bisogna saper usare. Specie quando sei sotto la lente di ingrandimento”

“Oggi, alle prese con Twitter, sono caduto anche a causa della mia impulsività vittima di gogne che mi hanno fatto interrogare sul perché mi sia voluto mettere di proposito su questo tavolo operatorio. Proprio io…quale bisogno ce n’era per uno che ama vivere nell’ombra come me?”